Curiosità (femminino sacro) e Conoscenza

Se non si è curiosi si è preda delle versioni altrui, eppure la curiosità (che appartiene alla scoperta e che da essa non può essere scissa) è una caratteristica del femminino che molte filosofie spirituali condannano dicendo che questa allontana dalla vera saggezza, ovvero da una delle versioni ideate da questo o quel guru, filosofo, religioso, figura di maestro etc….
La curiosità spinge alla comprensione, e la comprensione può determinare un azione piuttosto che un altra. Se non si domanda e non si osserva, non si può sapere.

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