IL gatto a U

La gatta che mentre giocava emulava la lettera U saltando allegramente.

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Perché ricostruire

Aggiornato al 1° settembre 2017

C’era un tempo nel quale una persona mi diceva ogni giorno:
Il passato è passato e non può tornare
Questa persona lo diceva perché se si dimentica il passato si possono continuare a perpetrare forme di violenza e di mancato rispetto in generale, e ci si può attribuire cose che originariamente avevano un altro senso ed erano state pensate globalmente in maniera del tutto diversa dalle appropriazioni successive, tanto si dimentica…. insomma ipocrisia all’ennesima potenza.

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Il Brodo

Clarissa doveva recarsi all’università, doveva non tanto perché fosse obbligata a farlo, quel giorno non si sentiva neanche troppo bene, ma doveva perché voleva avvantaggiarsi per l’esame e siccome non le erano chiari dei concetti che il prof di Storia dell’Arte aveva espresso nella lezione precedente si era auto imposta di andare alla lezione del giorno e di rimanere concentrata.

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Come la marea

Noi donne e le Maree

La Luna dice moltissimo a chi sa ascoltarla, anche dentro di se.
Noi donne abbiamo un rapporto privilegiato con questa meraviglia della natura e con i suoi cicli. Le maree sono 4 nel corso della giornata, come quattro sono le età del Femminino Sacro e quattro le fasi principali delle lunazioni.

Luna e Maree

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Discriminazione o Proiezione?

mancata visuale
C’era un tempo nel quale avevo compreso delle cose di me stessa e volevo confrontarmi con coloro che condividevano un idea precisa similare alla mia.
Il gruppo mi etichettò immediatamente (alla prima uscita) come una bifobica. Alcune dinamiche di gruppo (anzi molte) nel sistema patriarcale diventano dinamiche a svilire, settorializzare, marginalizzando e etichettando per preservare l’integrità e il potere del gruppo stesso generalmente “governato” da uno o più personaggi che devono rimanere in tale ruolo, e le suddette dinamiche devono proteggere anche con mezzi eticamente discutibili, l’integrità del gruppo, così nascono le sette fomentate da aspettative di accoglienza, ma le sette sono anche civili non solo religiose….

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Canoni estetici, ruoli, oggettivazione del corpo femminile, patriarcato, prostituzione e misoginia, il suo opposto è la via Matrilineare

Oggettivazione sessuale = dis-umanizzazione o de-umanizzazione, in sostanza chi oggettivizza il corpo della donna le toglie la sua umanità, a fini specifici, generalmente di violenza sessuale, dico violenza perché se si ama si accetta la persona nella sua interezza, il resto è una forma o canone connesso su principi di violenza che muovono la società patriarcale.

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Animali, sentimenti e femminino

Nel sistema della mente contro tutto e del distacco come criterio per “andare avanti” e le virgolette sono giustificate e più che opportune, esistono fenomeni di violenza inaudita che nel regno animale non esistono.
Questo post è una riflessione sul nostro essere specie che è assoggettata ad una cultura del dominio e della sopraffazione, una cultura che distrugge e non ricrea nulla se non situazioni peggiorative di quelle pregresse e per questo è una cultura molto inferiore rispetto alle linee matri lineari e anche al modus vivendi delle altre specie e in generale a quello spurio della natura per come si manifesta in senso continuativo e dove la distruzione occorre solo alla rinascita e al progresso vero non fatto di oggetti inutili e anche dannosi che creano solo dipendenze (altra e ulteriore forma di assoggettamento).

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Non sono giocattoli da Lunanuvolas’blog

Cronaca, località Senigallia (Ancona) data 9 ottobre 2016: “Baby squillo, dopo gli accessori griffati anche la cocaina e l’hashish.” “Baby prostitute per le sostanze stupefacenti con cui passare il weekend” “Lo scandalo delle «lolite» presenta nuovi dettagli inquietanti” Gentili professionisti della carta stampata, il Codice penale italiano – all’art. 600 bis – prevede il reato […]

via Non sono giocattoli — Lunanuvola’s Blog

Qualche giorno fa parlavo di pedofilia, poi ho parlato di oggettivizzazione del corpo femminile, Lunanuvola’s Blog è molto più diretta di me e condividiamo lo stesso pensiero, spero di non arrecarle disturbo riportando il suo articolo che condivido pienamente.
Una volta parlando con una compagna anche lei femminista, lei mi disse che molti uomini dicono sia loro necessario “svuotarsi” e che questo sia un fattore naturale, io risposi a stretto giro: culturale non naturale, lei sorrise e poi aggiunse che anche noi sentiamo il bisogno di fare sesso ma non quello di oggettivare il corpo femminile o maschile (femminile se siamo lesbiche, maschile se siamo etero o entrambi se siamo bisessuali) a meno che noi stesse non separiamo le persone frammentandole, e qui si ritorna ciclicamente al discorso dello smembramento della Dea, e della donna, che è sempre fattore colturale e non naturale.
E comunque in certi contesti anche criminale in quanto induzione alla prostituzione minorile come viene sottolineato.
I miei post sul-sui temi:
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Ve ne sono molti altri di post dove volgo lo sguardo al fenomeno della prostituzione e al fatti che è stato inventato dal sistema patriarcale, qui ne riporto solo alcuni osservando come il femminino venga tradotto da una cultura e non dalla natura o da un bisogno incontrovertibile, infatti un criminale resta un criminale e chi abusa pagando dei ragazze minorenni questo è, ci sono scelte e poi ci sono giustificazioni, quelle del patriarcato sono scelte consapevoli di criminali che abusano del potere che gli fornisce una società malata, e si scusano con il “ci stanno” “vogliono la ricchezza e il cellulare nuovo” è sempre il rapporto di dominio misogino che porta le donne e le ragazze alla prostituzione e il quadro generale che le fa propendere per tale non-scelta, perché la scelta prevede delle opzioni, ma se i ruoli patriarcalmente accettati sono:
madre
prostituta
moglie
amante
lavoratrice-madre-moglie-amante
Questi i ruoli, poi ci sono le immagini che devono essere sempre attrattive agli occhi maschili e alla percezione patriarcale, mai una ruga, mai i capelli fuori posto, sempre cinte in abiti che evidenzino le curve, proporzioni assurde, tacchi alti etc…. etc… ovvero i canoni estetici che nel corso della storia hanno sempre limitato il libero movimento femminile, lo disse anche un maschio patriarcale che inventò un capo di abbigliamento e disse esattamente che occorreva a limitare la donna nel suo muoversi, sempre di sottomissione si parla…. tanto per rimanere in tema.
La domanda è quindi dove starebbe la scelta? dove se questi sono modelli ben precisi che ingabbiano e sono basati su stereotipi di genere e pure misogini? la risposta è semplice non c’è scelta autonoma, ci sono i modelli presentati da una cultura e assorbiti dalle donne che vivono immerse in quella cultura, punto. Come scrissi anche di recente, personalmente non condannerò mai il femminile, condanno il patriarcato che crea, colpevolizza, violenta, uccide, sottomette, non si prende MAI le sue responsabilità, addossa a noi sensi di colpa, ci manipola, ci indottrina, tenta di farlo e che ha creato una cultura basata sulla superiorità del maschio che ha dimostrato tutta la sua nefandezza, anche con fenomeni come quelli sottolineati da Lunanuvola’s Blog nelle sue pagine non solo nel post che riporto oggi anche sul mio blog.

 

Dogmatismo e idolatria

Parthenos
A molte persone capita una cosa precisa nella loro vita, quella della gentilezza messa in piedi da altre persone per ammorbidirle e poi imporre il loro punto di vista.
L’imposizione velata l’ho sempre mal digerita, preferisco quella esplicita e diretta, mi appare meno ipocrita, seppur trovi ipocrita ogni forma di imposizione, infatti ho sempre pensato che se si ha un punto di vista (per quanto errato questo possa essere) è meglio esplicitarlo in maniera netta piuttosto che ammantarlo di una forma di fascinazione.

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Heart Shaped Box

Si può racchiudere la grandezza del cuore e dell’amore in un cofanetto?
Sono praticamente cresciuta con la canzone di Cobain, e dei NIRVANA.
Ricordo che attraversavo la metropolitana all’età di 23 anni con le cuffie nelle orecchie e che una volta una mia amica mi dovette dare una pacca sulla spalla affinché ne notassi la presenza perché mi aveva chiamata e io avevo le cuffie.
Lei ascoltava musica metal e io i NIRVANA.

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Nota di servizio e Riflessione

Qualche giorno fa ero su uno dei blog che seguo, molti dei blog che seguo vengono gestiti da donne femministe ma questo poteva anche non essere un mistero. Uno di questi è chiuso ai commenti e mi sembra giusto citarlo, il blog al quale mi riferisco è quello di Lunanuvola’s Blog Nel corso del tempo ho cambiato molte cose su questo blog che gestisco e cambiavo delle cose man mano che io variavo attitudini e che un pezzetto si aggiungeva al mio percorso sciamanico.
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Legare una persona-Il Legamento

Riflettendo e grazie ad una persona dalla quale ho assorbito un pensiero che ritengo essere coerente, un legamento è qualcosa che ha chi chiede il legamento stesso.
Chi è fuori da una relazione non ha più un legame, e comunque considerarlo legame e non rapporto che ha un inizio e un termine in quanto esperienza della vita che è ciclica e mutevole è già la concezione di base che spinge a fare e richiedere un legamento, quindi etimologicamente parlando, occorre capire da dove deriva la parola legamento.
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