♀♀♀225

Dea Ctonia e Alata

Tuo attributo sono le Ali e le Zampe per graffiare a terra

Prima degli angeli e prima dei demoni c’era il fluire tra le parti.

Continua a leggere

Annunci

♀♀♀222

Gli Shaolin predicano il Vuoto, che è distacco, chi pratica arti di Marte (quindi patriarcali) ma anche meditazioni o cose di questo genere che associano il Vuoto al distacco dicendo di aspirare al vuoto della mente in realtà aspirano e vogliono conquistare il distacco dal sentire, il Femminino Sacro che non è vigliacco pratica l’immersione e nessun distacco perché se non c’è il sentire si diventa stupratori, violenti, pedofili, privi di un etica basata sul rispetto altrui e sull’empatia, sul sentirsi parti di e non superiori a….

Nascono in catene e in catene muoiono senza capirlo perché non sanno e non vogliono sentire

Continua a leggere

♀♀♀219

Amo le ragnatele, sarà per Aracne e per le Tessitrici del Fato (ovvero la Dea Madre e Morte) il ragno (Parthenos in molte specie), le ragnatele mi sono sempre piaciute, l’atto creativo di far nascere la propria dimora, dimora che cattura il cibo per il ragno e dove si svolge buona parte della sua vita mi ha sin da piccola affascinata.

Continua a leggere

♀♀♀218

 Amore… amore…. amore che nasci e sfiorisci.
Amore in bocca all’ignaro, amore non capito e anzi rifiutato.
Le gerarchie non fanno “coppia” con l’amore, il denaro e il mercimonio, non c’entrano nulla con l’amore
Quindi ogni amore siffatto non è amore, in conseguenza di ciò nessun amore nel patriarcato è un amore se prevede gerarchie e posizioni di dominanza sull’altr@.

Continua a leggere

♀♀♀217

costruzione del femminile …. ovvero come non far mai compiere scelte consapevoli e davvero volute da adulte, quindi il consenso in tale quadro non è vero consenso.
Stamattina mi è arrivata la mail di un incontro organizzato nella mia città, relativo al consenso tra persone.
La dico in maniera molto diretta la cosa….

Fin quando esiste il patriarcato e una struttura di società verticale non esiste il vero consenso, e il patriarcato permea invasivamente la società quindi tutto ciò che al suo interno si muove o permane senza critiche a tale modello.

Continua a leggere

♀♀♀216

La donna è fatta di molteplicità e quando si parla di appoggiarsi non si parla di cessione di potere, ma di bisogno interiore di ricevere un sostegno, cosa che nella stragrande maggioranza dei casi:
A) Non viene compresa
B) Viene usata (a fini di controllo)
C) Viene derisa (a fini di controllo passando per lo strumento dell’umiliazione, che è strumento patriarcale)
Quindi nel patriarcato (ovvero nella società data) il sostegno richiesto viene rapportato ad una struttura di potere verticale e si traduce in posizione (ruolo) di dominanza da stabilire o ristabilire, è una realtà oggettiva questa non un opinione, e ritorna qui il discorso culturale e sociale della stratificazione e della divisione di genere (quindi dei ruoli).

Continua a leggere

♀♀♀214

La Dea e’ Una e Trina perché incarna:
La dimensione alata (cielo)
La dimensione terrena (terra)
La dimensione sottostante, lo Gnothi Sauton (Quella ctonia)
Come scrissi anche in un precedente mio post più si scavava e cercava, più si scopriva nel corso della storia occultata e manipolata affastellata e taroccata dai patriarchi, che tre è il numero delle fasi del Femminino Sacro.

Continua a leggere

La recensione di Destini Incrociati al mio ebook

di Sciamana Rossa. Oggi voglio segnalarvi un libro che mi è stato inviato in settimana per il servizio di recensioni. Il libro è: Sciamanesimo del femminino, Autoguarigione e la Dea Oscura di Sciamana Rossa. Un testo che già dal titolo cattura e affascina e una scrittura che già dalla forma si ripromette di non seguire […]

via Segnalazione: Sciamanesimo del femminino, Autoguarigione e la Dea Oscura — DESTINI INCROCIATI

Ringrazio Vittoria Gravina per la sua bellissima recensione al mio ebook, ha saputo cogliere molti elementi importanti che ci tenevo a trasmettere e che sono stati sintetizzati da lei nella sua recensione in maniera mirabile, mi ha molto emozionata leggere le sue parole .
E qui la pagina dedicata ad esso

 

Il potere delle piccole cose

Il potere delle piccole cose, già il titolo mi era piaciuto. Creare cultura, una cultura differente da quella che giustifica, persegue le vittime, condiziona il maschile facendo credere che il femminile può e deve essere domato e assoggettato, è una cultura che libera ed è vero quello che viene scritto sul post pubblicato da Lunanuvola’s, il quotidiano è come una tela, e ogni donna può apportare su questa tela una pennellata un azione considerabile da attivista.

Si legge:
“Non importa quanto intensi siano i tentativi di normalizzare la violenza contro le donne, è cruciale riconoscere il potere del tuo attivismo personale.”
Questa frase ricorda a tutte le donne che ogni presa di posizione è qualcosa di possibile, calcolando che ci crescono (spesso) come se valessimo meno degli uomini ricordare a noi stesse che possiamo tangere sull’esistente per uno scopo alto come quello di abbattere una cultura che non ci definisce ma ci chiede di subirla, significa fare leva sulla nostra forza interiore, quella capace di abbattere uno strumento di controllo. Lo strumento è appunto il farci sentire inermi davanti all’esistente, sfiduciarci e far leva sulla nostra mancata autostima, mancanza creata in anni di violenze subite e quindi programmata dalla stessa cultura patriarcale, non è casuale è scelta come metodologia.
Empatia, restare sensibili, ne parlo anche nel mio libro, chi non è sensibile purtroppo spesso si rende connivente con la violenza a danno delle donne, dandone per scontate le fattezze e accettandola come fenomeno che non si può cambiare, e quindi ecco le piccole cose, come quella di ascoltare invece il dolore di una sorella, perché chi colpisce una di noi, colpisce tutte noi, non siamo divise anche se il patriarcato questo vuole.
Voglio citare a questo punto, e prima di concludere, la mia Abuela un altra volta. Avevo 5 anni ebbene si me ne ricordo, e mia nonna mi portò al parco, c’era una donna che stava ricevendo accuse dal marito in piazza e queste erano tese ad umiliarla, poi questa specie di uomo alza un braccio per colpirla, mia nonna si alza quando vede che questo misogino alza il braccio e va da lui. Gli dice:
Se vuoi colpire lei, colpisci me, io ti denuncio.
Non era la prima volta che mia nonna faceva gesti di questo tipo, ma il post di Lunanuvola’s mi ha dato l’opportunità di parlare di uno di essi, in relazione al suo stesso post relativo all’attivismo personale.

Lunanuvola's Blog

(“We need personal, everyday action to end violence against women”, di Nana Nyarko Boateng – in immagine – per Open Democracy, 2 ottobre 2017. Nana Nyarko Boateng è una scrittrice e editrice ghanese. Trad. Maria G. Di Rienzo.)

nana

L’attivismo può essere sia soffice come un cuscino, sia duro come una roccia. Ci sono modi non detti di essere un’attivista. Non è mai il momento sbagliato per sostenere la giustizia e c’è sempre spazio per bilanciare il potere. Questo sembra ovvio sino a che non si parla degli sforzi per metter fine alla violenza contro le donne come un lavoro che solo determinate persone possono fare. Le domande sui migliori modi di prevenire e rispondere alla violenza emotiva, fisica, sessuale o economica contro le donne restano. Pure, la chiave deve stare nell’azione quotidiana, in qualsiasi situazione noi ci si trovi.

Non importa quanto intensi siano i tentativi di normalizzare la violenza…

View original post 482 altre parole

♀♀♀204

Propedeuticamente consiglio dopo un giorno dalla pubblicazione del mio post, di leggere questa traduzione fatta da Maria G. Di Rienzo sulla violenza (stupro) perpetrato sulle bambine che non hanno scelta, la scelta ce l’ha invece il criminale che commette questo atto. Ecco il link al post presente sul blog Lunanuvola’s
Sessualizzare il corpo delle donne (porno, prostituzione, modelli estetici, media etc….) e delle bambine (pubblicità, media etc….)  per molti significa libertà, la sacra libertà da difendere, ma una bambina esprime il suo si o il suo no? e una donna immersa in una cultura che ne definisce un identità fittizia lo esprime? e se lo esprime (domanda retorica) lo fa senza una cultura indotta o con una cultura indotta?

Continua a leggere