Il Brodo

Clarissa doveva recarsi all’università, doveva non tanto perché fosse obbligata a farlo, quel giorno non si sentiva neanche troppo bene, ma doveva perché voleva avvantaggiarsi per l’esame e siccome non le erano chiari dei concetti che il prof di Storia dell’Arte aveva espresso nella lezione precedente si era auto imposta di andare alla lezione del giorno e di rimanere concentrata.

Arriva e incontra Lucia.
Cla… Cla….
Ohi, ciao che si dice?
Sei venuta per Storia dell’Arte? hai una faccia oggi!
Si… eh… lo so, non mi sento al massimo.
E’ per quella cosa?
Un attimo di silenzio
Ho pensato alle sue parole, mi fa specie che nel 2017 ci sia ancora qualcuno che pensi si possa curare l’omosessualità e che quindi io venga considerata malata!
Ti ha colpito questa cosa?
Si, ci penso da quando quell’idiota ha detto quella frase altrettanto idiota.
Devo andare Cla, ma tu ricordati sempre di amarti, il fatto che resti colpita dalle parole di un deficiente dice solo che sei una bella persona.

Il Brodo Colturale

Molte persone non si rendono conto di quanto talune parole possano ferire e creare modelli, altre invece se ne rendono conto benissimo (scusatemi ma questi ultimi sono dei bastardi, un tempo li giustificavo, ora sapendo quanto scavano all’interno delle persone che le ricevono non sono più disponibile a giustificarle).
So quanto in una bambina o in un bambino taluni concetti direttamente collegabili ad una cultura (ad un brodo di coltura) che li genera possano sedimentare, quanto facciano male e per quanto possano protrarsi, lo so per esperienza e l’esperienza forma anch’essa, in maniera differente rispetto a modelli indotti, ma appunto è formativa. Io la ricollego al femminino l’esperienza che forma, lo faccio da quando mi fu detta questa frase:
“Studiare forma, l’esperienza viene per seconda nella formazione”
Me lo disse una persona che si riteneva materialista dialettica, da allora iniziai a riflettere sul fatto che ci sono esperienze potenzialmente devastanti, rappresentano delle morti di qualcosa, un disgregamento, operato da occhi altrui su di noi, la base discriminatoria e dell’isolamento perpetrato ai danni di molte persone, è questa, arrivano fino alle punte dei piedi e poi risalgono, toccano il sentimento e fanno avviluppare le persone, specie se tali esperienze avvengono quando si è piccole-i e formano appunto, generano domande, dubbi, incertezze, fanno abbassare l’auto stima, spesso e volentieri.
Studiare…., si studiano anche testi dove il principio è l’opinione di chi li ha scritti e non la realtà oggettiva…. anche analizzare e percepire un esperienza è una forma di studio, entrarvi dentro e analizzarla nel suo complesso forma, la formazione degli anticorpi è un lavoro, e che lavoro! mica è semplice perché quei refrain tornano, e ritornano, sono una melodia che si stanca di sentire. Ci si stanca appunto e stancarsi può essere un opportunità, come può essere un opportunità la discriminazione che una persona subisce, convertirla in opportunità smembra il volere di chi l’ha esercitata, e siccome amo definirmi un Amazzone questo è quello che fa una Dea Oscura che attinge, recupera e converte le cose, è una forma di guarigione, personalmente la definisco sciamanica, ma può essere anche definita come volete, non importa la forma come dico sempre.

 

 

 

 

 

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