La trappola del Vittimismo (Conosci te Stessa)

volpe specchio
La Donna-Dea non deve ricorrere al vittimismo per affermare la sua posizione, ne per conquistare consensi perché quel vittimismo è un ulteriore strumento elargito da coloro che intendono immetterla in un ruolo.

La Donna-Dea è “La Que Sabe” e quindi sapendo riconosce, perché è il suo stesso corpo non separato dal resto di se che le comunica cosa è giusto è cosa non lo è e non cerca seguaci, non cerca gruppi di appoggio perché anche il concetto di gruppo se agisce senza riflessione si pone come setta tradisce la Dea Interiore e Lei, la Dea Oscura non ha bisogno di tale forma di gruppo ma di connettere le anime e connettendo le anime le persone si incontrano nelle reciproche libertà individuali e sapendo rispettare l’altro da Se, cosa che nella pratica ha fatto per secoli, e dove oggi c’è vittimismo e esasperazione ieri c’era bellezza e condivisione, senza richieste auto referenziali.
Il vittimismo è uno specchio, un ritorno, un altro volto dei rapporti di forza, la Donna-Dea non abbisogna di sentirsi vittima, attraversa il dolore e lo rende suo complice senza mai amarlo, amarlo significherebbe accettare che esiste per annichilirla.

Si può apprendere da qualunque cosa, l’importante è discernere e ricordarsi che l’energia dell’universo è espressa anche nell’energia del femminino individuale.

Perché parlo quasi in maniera esclusiva di femminile e sostengo che sono le donne ad avere poteri connessi al mistero, alla preveggenza, all’attraversamento delle dimensioni?
Ho fatto un lavoro per affermare questo, un lavoro lungo 20 anni, ed è un lavoro che se potessi fare un paragone lo avvicinerei per come si è andato profilando, ad un puzzle, aggiungo che in questo puzzle ci sono caselle similari, e che quindi bisogna fare attenzione per non confondere i frammenti del quadro generale.
Il lavoro non è terminato, credo non terminerà più a questo punto, perché la passione che riverso su questa ricostruzione è la stessa che ci mettono e che ci hanno messo nella storia, altre mie sorelle, inoltre ciò che emerge di volta in volta rafforza la mia energia e mi consegna singoli momenti nei quali comprendo cosa significa Antenate, e Lignaggio, Chi sono veramente senza che debba essere una cultura della sopraffazione e delineare il mio profilo e il mio essere come la Madre, ciclica, mutevole e capace di far fluire le cose, sentendomi parte di un tutto avendo i piedi nella terra e sapendo che quel tutto è stato offeso, denigrato, usato a scopi di potere, vilipeso ma che essendo ciclico (infatti ritorna e va colto) non può essere cancellato, sue tracce sono ovunque, anche in Italia ma in generale nel mondo e (importante) sono in noi stesse e d’istinto recepiamo le cose perché siamo l’essere più vicino alla Grande Madre e Morte, nel mezzo l’esistenza che si sviluppa, il 4 delle fasi. Ecco perché il femminino.

Vittimismo ed Energia (Sciamanesimo-Via Sinistra)

La divisione duale è limitazione, se esiste una vittima che si sente tale esiste anche un carnefice, ma sentirsi vittima è qualcosa di indotto. Come vittima e carnefice sono due costruzioni culturali. Le Amazzoni e in generale le Dee Guerriere, combattenti per difendere loro stesse e le loro sorelle, (la Dea nella sua veste Oscura di piena consapevolezza) non si sono mai sentite vittime, la loro energia era piena perché è essa stessa energia della Pachamama, energia che genera e distrugge non divisibile che fluire e recepisce, nel corpo nulla è divisibile, nella nostra interiorità del Sentire nulla si può dividere, ma nel patriarcato la divisione ha generato la scienza, che si è opposta al sentire, e la scienza arriva secoli dopo dell’istinto e dell’osservazione scevra da una cultura che viene assorbita, e spesso svela quello che popoli che vengono definiti non evoluti, sapevano, riuscivano a collocare pietre in punti specifici e recepivano perfettamente i movimenti della Madre e Morte, poi si applica a questo il modello della scienza patristica sovrapponendolo (anche questa è un abitudine patristica) e non ci si rende conto che un tutto non può essere settorializzato per finalità di controllo e di ostacolo alla connessione tra le parti e quindi per indebolire, e potenzialmente marginalizzare.
Ieri pensavo al fatto che i patriarchi del passato spesso si ritrovano in quelli che vengono definiti Centri Energetici e che si dice esistano “eletti” che ne percepiscono le vibrazioni e chi invece non percepisce nulla. Ecco cos’è il patriarcato dove esiste chi sa e può, e chi non ha speranze perché non è sensibile e ovviamente maschile e femminile in ciò sono equiparati.
Questo è dogmatismo e una forma di idolatria dove prima c’era il fluire dell’istinto e del Sentire poi è stato anteposto in epoca patriarcale la divisione e il primato del cervello che lo ricordo è quello che assorbe la cultura esterna, l’istinto non la assorbe in prima istanza, ne viene corrotto in seconda istanza se ci si rifugia in schemi dati da tale cultura, e la divisione è anche tra chi sa e può e chi no, sempre per una questione di potere e di controllo fondato sulla stratificazione sociale e sul sessismo.
Una volta parlando con un uomo che si riteneva uno stregone baciato dal cielo e per questo superiore ad altri (il meccanismo di cui parlo sempre dove chi sta sulla Via Sinistra della Dea si sente come una pietra, ovvero parte di un tutto, ne superiore ne inferiore al tutto cosmico mentre chi sta su vie maschili si deve sentire come un dio (ego al centro e mente eculubrante al centro)) lui mi disse che girava per una città d’Italia al fine di liberare le energie negative che si addensavano nei luoghi definiti Centri Energetici, le liberava grazie alla sua somma sapienza. Ecco il dio che ci rende onore della sua presenza (e del suo strabordante ego) e ci libera dal male (ricorda qualcosa vero?) ed ecco l’idolatria, il dogmatismo, il superiore e l’inferiore ovvero lo schema delle religioni anche non dichiarate di stampo patriarcale che sono la base per far sentire inopportuno e inferiore qualcuno, generando colpa, asservimento e vittimismo anche, generalmente la mira di questo sono le donne che invece conservano in loro stesse i Sacri Misteri, devono solo ricordarsene attraverso lo Gnothi Sauton capendo ciò che è indotto e ciò che non lo è (il Cammino Sciamanico Femminile).
Si incavolò quando dissi che l’istinto valeva tanto quanto la mente che è l’istinto a salvarci (oggi lo dice anche la psicologia, adesso che non deve più colpevolizzare per ghettizzare le donne che non si fanno domare, questa la sua nefandezza più grande della storia infatti), lui smise di sorridere con il suo volto di maschera e disse che la mente eleva, lo avevo svelato in poco tempo, la mente che eleva è la stessa mente che si contrappone all’istinto, è l’istinto animale che ci ha portato all’oggi se non avessimo avuto istinto non vi sarebbe stata evoluzione, ma la mente si può controllare, l’istinto no ecco perché è odiato dal patriarcato ed è l’accesso all’energia del femminino sacro che in 5 secoli hanno occultato, plasmato a proprio piacimento e inglobato o sfruttato quando gli occorreva, come dicevo le tracce le hanno lasciate i patriarchi, visto che vanno solo con la mente acculturata su base di una cultura escludente ne hanno lasciate molte a quell’intelligenza che loro hanno rifiutato e che hanno cercato di abbattere con tutti i mezzi possibili.

La Dea è fiume

La Dea è connessa all’Energia di sua Madre, conosce i suoi cicli e vaticina proprio in virtù di questo

La Dea non abbisogna di conferme dall’esterno perché queste tanto prima o poi arrivano nel fluire della sua esistenza

La Dea è una, Trina e Quadrupla, è il triangolo sacro ed è essa stessa il centro di energia ma utilizza questo non per magnificare il suo ego, per rendersi superiore ma a scopi di equilibrio e guarigione.

 

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