Animali, sentimenti e femminino

Nel sistema della mente contro tutto e del distacco come criterio per “andare avanti” e le virgolette sono giustificate e più che opportune, esistono fenomeni di violenza inaudita che nel regno animale non esistono.
Questo post è una riflessione sul nostro essere specie che è assoggettata ad una cultura del dominio e della sopraffazione, una cultura che distrugge e non ricrea nulla se non situazioni peggiorative di quelle pregresse e per questo è una cultura molto inferiore rispetto alle linee matri lineari e anche al modus vivendi delle altre specie e in generale a quello spurio della natura per come si manifesta in senso continuativo e dove la distruzione occorre solo alla rinascita e al progresso vero non fatto di oggetti inutili e anche dannosi che creano solo dipendenze (altra e ulteriore forma di assoggettamento).

I sentimenti ovvero il Vero Io (Il femminino sacro e le Energie)

Nella cultura del governo dei patriarchi il sentimento è una debolezza, è tranchant questo giudizio, e senza appello essendo una lama che recide.
Escluso il sentimento nasce una violenza cieca come strumento di offesa e non di difesa, il maschio misogino e le persone che hanno introiettato questa cultura vedono parzialmente e vedono ciò che fa loro comodo vedere e che confermi la loro cultura introiettata e i modelli di tale forma colturale,  mettono da parte i sentimenti a favore del pensiero (corrotto anch’esso dalla cultura che esiste e che è patriarcale) che si arrovella per cercare risposte che il sentire conosce già, ma dare retta a quel sentire significa riconoscere e legittimare la Dea Oscura, la Madre e Morte, la signora dai mille nomi, e se vi è misoginia non si può accettare che una donna, anzi che il femminino abbia ragione, meglio depredare, ammazzare, violentare e proseguire spalleggiati da una società che essa stessa per sua stessa formazione colturale disconosce quel femminino, si è in buona compagnia e nel frattempo la Madre si rigenera togliendo a chi agisce al di fuori del suo equilibrio (acqua che manca, meduse al posto dei pesci per pesca intensiva, alluvioni etc….) è cattiva la Madre Terra per il suo aspetto distruttivo? no semplicemente toglie di mezzo chi la parassita perché si fa rispettare, questa è la Dea Oscura che pretende rispetto, e che comunque si rigenera anche nelle peggiori condizioni.
La medusa ha sentimenti? il cane li ha? il gatto li ha?
Avevo una gatta che amavo molto, confesso che la amavo più di altre-i gatte-i che ho avuto, questa gatta per la sua intera vita è stata forastica, raramente si avvicinava a casa e picchiava tutt@ le-gli altr@ gatt@ quando doveva mangiare, era una specie di Kalì in miniatura perché era anche piccoletta ma un condensato di adrenalina e infatti scattava e anche i gatti più grandi quando sapevano che lei (io la chiamavo la mia Dea) doveva mangiare si allontanavano.
Questa gatta quando è invecchiata si è avvicinata a me, aveva capito che la amavo molto e mi ha ripagata delle mie attenzioni morendo in casa vicina a me, se non si Sente non si fa questo, il maschio patriarcale infatti non lo fa che raramente o mai, se una donna è a terra o in difficoltà butta fango nella sua immensa vigliaccheria e nel suo strabordante ego, inoltre pensa con la sua cultura acquisita e nata da lui, che sentire e sentimento siano debolezze quando invece la debolezza vera sta nel non accettarli e nel non legittimarne il valore, è questo che tra le altre cose è avvenuto nel passaggio dal matri linearismo al patriarcato, inoltre il maschio sessista sa che se affronta la Dea quando questa è in equilibrio perfetto, lui non ha speranza di vincere, allora indottrina per annichilirla, per fornirle il suo modello culturale così che si spiani la strada per poter vincere sottomettendo, cosa che la Dea non ha necessità di fare, lei distrugge perché è utile all’equilibrio e non ad affermare se stessa all’esterno, come poi faceva anche questa gatta meravigliosa.

cat

Come mi è consono, e come da sempre faccio quando ascolto la mia Dea interiore, ho rispettato questo modus vivendi della gatta Kalì, la ammiravo perché non scendeva a compromessi e d’altra parte lei anche rispettava le e gli altr@ gatte-i, mangiava poco e per breve tempo, veniva ogni tot giorni e poi se ne riandava ma quando quei 10 minuti c’era lei richiedeva rispetto non sottomissione, ma appunto rispetto e lo otteneva a suon di schiaffoni, anzi di zampate ben piazzate, ricordo una volta che si mise appoggiandosi sulle sue due zampe dietro e con quelle davanti graffiò ad un gatto maschio che era il doppio di lei e lui alla fine se ne andò.
In un altro episodio aveva catturato una lucertola e la teneva in bocca, arriva sempre il su citato gatto per rubargli la lucertola attendendo che lei si distraesse, ebbene lei si distrasse, lui prese la lucertola e lei lo rincorse e lo attaccò, poi si riprese la lucertola, ho avuto solo questa gatta così ma per me era davvero un mito e il privilegio di aver potuto condividere con lei i suoi ultimi attimi di vita è stato davvero grande.
Gli animali non umani non solo hanno sentimenti, sentono in maniera viscerale perché sono più vicini alla Dea sia nella sua parte di Madre, sia nella sua parte Oscura, sono fusi con la Dea e non dividono in settori a fini di controllo o per livellare, nascondere, essere ipocriti etc… sono anch’essi creature ricche di sfumature, di bellezza e dalle quali apprendere. Con la gatta in questione che qui chiamo Kalì in miniatura ci siamo incontrate, lei scelse di venire da noi a casa e noi abbiamo saputo rispettarla e ripeto…. quanto l’ho amata anche quando con gli scatti faceva cadere le cose, aveva una forza incredibile e tanta determinazione.
Annunci