L’assenza della pedofilia nelle culture Matriarcali

Riporto il video con testo tradotto di una canzone dei Cramberries che mi piace molto e che ascoltavo spesso quando mi innamorai per la seconda volta di una donna poco più grande di me, avevo 18 anni e lei 21.

Prima del video scrivo solo una cosa. Io sin da piccola due cose non ho mai giustificato e lo ammetto serenamente, su larga scala il dominio, tradotto verso il basso questo diventa tra le altre cose violenza sulle donne e sulle-sui bambine e bambini, più di ogni altra cosa queste due cose associate alla mancanza di empatia e di sentimenti di chi le compie mi riportano alle società matriarcali, e all’analisi basata sia sul mio sentire che sulla documentazione che nel corso di molti anni di studio ho potuto raccogliere, in queste società entrambi i fenomeni evidenziati non esistevano e se fossero esistiti non sarebbero stati tollerati mentre purtroppo nelle nostre società stupratori, violentatori psicologici e pedofili spesso e volentieri sono perfettamente integrati e anche ammirati e seguiti, è il caso delle persone prive di sentimenti positivi ed empatia con molto fascino che dietro il loro volto pubblico nascondono spesso le peggiori nefandezze, ma non riguarda solo loro visto che tali fenomeni nascono dal sentirsi superiore (ergo dall’ego, sempre da quello che nel patriarcato diventa mente con la cultura acquisita) questo da la misura di quanto sia marcia alla radice la dottrina culturale che viviamo.

La ragazza che amavo era cattolica, portava con se la bibbia a scuola e io progressivamente smantellavo i versetti che mi recitava, era un gioco, ma entrambe amavamo i Cramberries, ho sempre cercato l’incontro nella mia vita, anche a 18 anni, e le differenze le rispettavo per quanto fossi sempre “simpatica” per così dire nel mio approccio, inoltre una mia amica quando andavo a casa sua spesso rimetteva questa canzone perché sapeva che mi piaceva particolarmente, e piaceva anche a lei, allora non l’avevo ancora tradotta dall’inglese ma istintivamente sentivo che la canzone era importante, simpatico l’episodio dei fratelli della mia amica, loro chiedevano con aria di presa in giro che testo assurdo fosse Fee Fi Foo? “sembra uno scherzo” era una loro frase ricorrente e poi giudicavano negativamente la sorella che la ascoltava, e indirettamente anche me, come sempre i maschi non sentono, sono rari quelli che si mettono in contatto con la loro Dea Oscura e prediligono il sentire alle risposte che la cultura loro dei padri gli fornisce e comunque avviene sempre quando hanno vicino una donna che è sulla Via del Femminino, questo lo dice anche un altra mia sorella che segue la Via della Madre creatrice e distruttrice, loro non sentono, loro devono analizzare sulla base della cultura che hanno inventato per separarsi dal loro femminino e questa ha pure generato mostri come la pedofilia, e lo stupro, la violenza mentale e l’indottrinamento, perché tutto è collegato nel sistema del dominio, il non sentire non fa comprendere dove siano i limiti, tutto rientra in canoni di controllo e di divisione, dove la mente che acquisisce una cultura della sopraffazione viene esercitata contro l’istinto e il sentire, anche vite innocenti sono sacrificate a questa cultura fatta in questa maniera, si potrebbe parlare anche della nascita della guerra di conquista osservando la questione da questa prospettiva.
Spesso oggi penso alla figlia piccola della mia amica, che era un ingenua, una donna che è stata cresciuta dai genitori come se valesse meno dei suoi fratelli che sapevano tutto in quanto maschi, penso sempre che l’infanzia non si tocca, e so dove arriva la manipolazione e la violenza, il mio stomaco si ribella a questa cosa, nel contempo il mio fuoco interiore diventa paragonabile ad un vulcano, e penso, i pensieri diventano come cristalli, fragili al contempo pericolosi perché sono frammenti e quindi non si devono toccare!

La Linea Matri focale

Quando nel 2012 uscì la legge sull’aggiunta del cognome materno ero la felicità in persona, finalmente il cognome di mia nonna non sarebbe morto, mia madre ha disconosciuto il cognome del padre e quindi porta quello della mia meravigliosa nonna, dura come l’acciaio e forte fino al suo ultimo giorno.
Non è linea matri focale non ancora, ma pensai nell’Italia del patriarcato all’ennesima potenza questa cosa è importante, è simbolica perfino sotto molti aspetti, mia madre e mio padre sanno che se avessi avuto facoltà di scelta avrei scelto unicamente il cognome di mia madre e di mia nonna, lo sanno, d’altra parte  sarebbe stato coerente con quella che sono, per come mi sono formata e per quello in cui credo, ma mi accontento, il solo fatto di poter riprendere il cognome di due donne che mi hanno ispirata e che fanno parte del mio Lignaggio mi va bene, non è un fattore di ego che mi fa parlare ma la profondità del mio Se che necessita di far comprendere all’esterno la guerriera che sono e la potenziale madre che potrei essere, incarnando gli aspetti molteplici della Dea.
La linea matri focale non riconosceva la figura del padre, il padre non porta in grembo nutrendo una vita, è sempre più distaccato dal ventre della madre (e lo dimostra ogni giorno con la Madre Terra e non ascoltando e anzi odiando il Femminino in se stesso e sviluppando così la sua malattia e l’odio cieco che lo porta a compiere gesti criminali), è perfino geloso, e poi il mondo è dei padri e tanti casi di affidamento dicono che noi abbiamo un pregiudizio, e affidano la prole a padri che picchiano, violentano, uccidono l’innocenza necessaria allo sviluppo dei più piccoli, per il diritto dei padri e che diritto è quello che smembra l’ingenuità che occorre alla formazione, che diritto è quello del dominio e della coercizione? quello della violenza psicologica per assoggettare maschi e femmine a dei ruoli ben studiati che continuino a perpetrare il patriarcato? che diritto è quello dei padri che non sentono? che non riconoscono il loro femminino? che diritto è quello di padri che vogliono  la prole perché pensano alle persone come proprietà? il sistema dei padri stesso si fonda su questo concetto, è solo una vergogna avallata da uno stato che è esso stesso patriarcale e misogino.
E’ la storia di questa distorsione che dura da 5000 anni a consegnarci violenze sistematiche attuate per piegare le volontà più ferree e culture pregresse che non concepivano la violenza come strumento di ricatto atto al dominio, la domanda è se esisteva la violenza nelle culture matri lineari si, esisteva la difesa, ed esisteva il sapere quando attuarla, in natura la violenza esiste ma non è dettata da una cultura che separa e che vuole un potere auto referenziale, un potere dell’ego contro le masse, questo in natura non esiste visto che l’equilibrio è il principio e il termine, aggiungo anche e che difesa quella delle Madri!, le donne sono ottime osservatrici specie quando conoscono loro stesse, e il sesso forte siamo proprio noi che ci riprendiamo sempre anche da sole, lasciate in solitudine siamo come Amazzoni loro invece soli si perdono, perché non saranno mai madri e non saranno mai come la Madre Terra, noi insegnavamo loro ad esserlo, una donna una volta scrisse che la ricerca dell’anima era compito nostro e noi istruivamo l’uomo a trovarla, e l’uomo al tempo del matriarcato apprezzava, non c’era sudditanza come vorrebbe una versione patriarcale, e non c’erano fenomeni come la pedofilia, la donna era sacra perché estensione del principio generatore e distruttore della Madre terra, e la nascita era sacra perché proveniente dalla Donna-Dea.


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