Arte alla Dea (Arte Sciamanica del Femminino)

L’incubazione che ingloba vita e morte
Aspetto salvifico e aspetto di fine per il nuovo che deve avanzare

Ritu e Incubazione

 

L’incubazione è il sogno, ma anche la visualizzazione può essere una forma di incubazione.

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Incubare significa anche preparare. Si dice che quando le donne non avevano un ruolo di sudditanza al maschile che si fece legge autoritaria, incubavano visioni sulle loro comunità e poi le riferivano per evitare situazioni di disagio appunto all’intera comunità ove risiedevano in quanto popoli stanziali, i primi nomadi infatti furono popoli patriarcali, (Kurgan ad esempio che dove andavano saccheggiavano, stupravano, sottomettevano etc….) e ecco che a questo punto da incubazione si passa a divinazione. La Donna-Dea-Oscura accedeva alle profondità (l’albero con le sue radici) per fornire risposte. Visioni, sogni, intuizioni erano la base che ha permesso l’evoluzione di questi popoli per moltissimi millenni che a fronte di 5000 del patriarcato dimostra dove sia veramente l’evoluzione. Infatti se si esclude il sentire, da cui deriva il sentimento, si fanno guerre, si distrugge il pianeta, si instaura un clima di paura, di sottomissione, di malcuranza etc….

Il viaggio astrale

La dimensione astrale è quella dell’anima quindi il viaggio (come sempre volevasi dimostrare) è all’interno. L’anima emerge solo quando si pone come curativa. L’anima o energia che esce per scopi bassi si ritorce contro chi l’ha fatta emergere a tali finalità, le streghe lo sapevano, e la legge del ritorno è esattamente questa, non a caso chi canalizza energia a scopi infimi poi ne perde molta e porta se stess@ alla malattia.
Nel passaggio tra le culture matristiche a quelle patriarcali l’esterno da noi stesse-i ha rappresentato l’arrivare, l’approdo e il compimento della persona, l’esatto opposto di ciò che c’era prima di queste culture.
Le dimensioni energetiche esterne da noi esistono, io credo che esistano, e la visione, la capacità di partire dall’interno, il Conosci te stessa, sono il modo per arrivare ad esse senza usi di sostanze, questo devo ricordarlo, ma solo attraverso il rimanere presenti a se e anzi al Se Profondo, quello istintuale che diviene canale per arrivare alla coscienza e poi all’esterno.

L’anima che Cura

Far emergere energia significa curare, la Curandera come definizione cura attraverso la sua energia e quella della Mater. Se si impiega l’energia dell’universo a fini di cura non si sottrae nulla alla Madre Terra, piuttosto è un compimento atto all’equilibrio. Non vi deve essere aspettativa ne richiesta di autorità patriarcalmente intesa per svolgere questo compito, la Curandera non ricercava notorietà, aveva una funzione che amava ella stessa, la Sciamana lo stesso, erano entrambe riconosciute come figure importanti ma per il loro compito non per ego.
La parola Ritu come detto è sanscrita e significa Mestruo, ovvero il canale energetico più potente associato ai cicli della Luna di cui ho precedentemente parlato in un altro mio post, effettuare un Ritu significa liberare energie anche a scopo curativo. Ciò che non si conosce sulle culture matriarcali è ciò che rappresenta il fulcro delle loro metodiche.
Le energie riequilibrano situazioni storte, che hanno preso pieghe che non dovevano, che possono morire per far rinascere qualcosa di differente e carico di opzioni, il senso della mutevolezza è il senso del femminino sacro.

 

 

 

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