7 come i Giorni….

7 è un numero sacro al femminino, 7 e 4 moltiplicati ci consegnano il ciclo della luna (28) e il ciclo della Dea.
Nel mio blog parlo spesso di Sciamanesimo Femminile, e del Se Selvaggio per come veniva “letto” dall’autrice Clarissa Pinkola Estes, visione la sua che sostengo, e so anche che vi è un effetto farfalla tra donne quando noi scegliamo di non odiarci tra di noi, e tutto questo oggi si è manifestato nuovamente.

Sono 7 mesi che ho aperto questo spazio e all’inizio credevo in talune cose, successivamente ho cominciato a dubitarne, ero in piena Crisi Sciamanica e solo dopo un bel po di tempo ho affrontato questioni che mi trascinavo da anni abbattendo quelle credenze che riflettevano un immagine distorta di me allo specchio, un immagine che credevo mi appartenesse ma che in realtà rifletteva delle cose indotte.
In questi 7 mesi ho compreso cose che nel resto della mia vita in parte volevo ignorare, e per parte non ero pronta ad affrontare, una di queste è che per quanto dolore si possa aver subito questo se strumentalizzato al fine di non cambiare e scaricare sul prossimo ogni cosa non va giustificato.
Chiunque può scegliere di rispettare le e gli altri, chi non lo fa è perché ha scelto di non farlo, specie se dietro costoro c’è un sistema che li tutela a non cambiare e anzi a trovare costantemente un capro espiatorio da incolpare.
Ho anche imparato che chiunque compie errori, ha cedimenti, e che sono la norma nell’esistenza ma che questi possono appunto essere spunto di Trasformazione Sciamanica, o umana, conta poco la terminologia, vale il concetto.
Ho imparato a leggere (o meglio ad accettare) completamente l’istinto a tal proposito cito proprio la Estes:
Alcune donne temono che questa profonda conoscenza che passa per l’istinto e l’intuito possa renderle avventate e imprudenti, ma È una paura senza fondamento.
Accade piuttosto il contrario: la mancanza di intuito e di sensibilità ai cicli, o il non seguire la propria conoscenza portano a scelte che risultano miserabili, se non addirittura disastrose. Più spesso questa conoscenza alla Baba Jaga ̄ sprona le donne, e quasi sempre offre una guida dando un quadro preciso di ciò che sta sotto e dietro ̄ ai moventi, alle idee, alle azioni, alle parole altrui.
E’ la coltura ammantata con mille volti, falsa e ipocrita del patriarcato, romantica, che ingabbia e che porta al disconoscimento della Dea Oscura, di cui parlo che viene riconosciuta dalle donne su base esperienziale e dopo che hanno trasformato un dolore o una dipendenza, un falso bisogno, generando da esso la loro forza, ma la donna ha già in se questa opzione, la Dea Oscura è latente, va solo evocata e l’istinto è il conduttore che arriva ad essa.
Più che venir riconosciuta essendo nostra appartenente quella parte della Dea, viene recuperata qualora lo si voglia, ma è sempre lì quella forza primordiale, quella del nostro istinto, e del capire al di là delle parole, le illusioni, le aspettative e le proiezioni sono indotte, la Dea Oscura invece è quel Femminino Sacro. In questi 7 mesi ho conosciuto donne meravigliose, ho condiviso momenti con loro che mi hanno arricchita e che spero abbiano arricchito anche loro.
E’ un bel viaggio, lo è stato, ha compreso delle fasi, del fluire, delle cadute che sono state motivo di crescita per me, e prosegue. Ogni esperienza parla e ogni cosa può essere ribaltata a nostro favore, ovvero con la finalità di amare noi stesse.
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