Nota di servizio e Riflessione

Qualche giorno fa ero su uno dei blog che seguo, molti dei blog che seguo vengono gestiti da donne femministe ma questo poteva anche non essere un mistero. Uno di questi è chiuso ai commenti e mi sembra giusto citarlo, il blog al quale mi riferisco è quello di Lunanuvola’s Blog Nel corso del tempo ho cambiato molte cose su questo blog che gestisco e cambiavo delle cose man mano che io variavo attitudini e che un pezzetto si aggiungeva al mio percorso sciamanico.
Ho vissuto momenti di crisi come ogni essere umano sulla faccia della terra e li ho affrontati ragionando, recependo e osservando come si muovevano le cose intorno a me. Poi un giorno capito appunto su questo blog che non cito e nel quale i commenti sono chiusi, leggo perché sono chiusi e sorrido, la spiegazione fornita da una sorella femminista l’ho condivisa totalmente.
Non sono mai stata molto social e come ho scritto in questo post, il No Follow è un po la mia filosofia. Non sono neanche una persona che scappa ne che non vuole il confronto ma penso altresì che molte persone dinanzi ad un reale confronto fuggano a gambe levate e preferiscano ammantarsi di falso dialogo piuttosto che affrontare le loro stesse chiusure, spesso non avviene neanche consapevolmente questo, infatti non sempre è una scelta consapevole tale comportamento, ma mi sembra (e posso sbagliare) che addirittura commenti e slanci stando dietro una tastiera possano anche acuire tali chiusure, come scrissi internet è un mezzo ma di base dietro c’è la persona….
Ma un conto è una chiusura meditata e che abbia delle ragioni valide, come ritengo la mia che non devo necessariamente fornire per richiederne la comprensione all’esterno se l’esterno manipola, distorce e attribuisce sue visioni a me, un conto una chiusura che si finge apertura, perché comunque nasconde una forma di ipocrisia, e questo quello che penso io, infatti io ho chiuso i commenti e il Modulo Contatti perché non assolvo a specifici ruoli che mi vengono richiesti sia da uomini che da donne, chiunque si sentisse minacciat@ o offes@, o pensi che io finga, o pensi di conoscermi, o pensi che sono una vittima, o pensi che non ho capito nulla, è liber@ di non leggermi.
Per troppi anni da più parti mi è stato fatto credere che ero in errore sulla base del mio essere me stessa, sono cambiata ma il giudizio dicotomivco (giusta assoluto, sbagliata assoluto) ha proseguito e questo la dice lunga sull’analisi delle sfumature che ci sono in ogni cosa e in ogni persona e che vengono trinciate per mantenere uno status quo, e la cosa continua, chi faceva e fa questo non aveva mai affrontato nulla con se stesso, spesso si illudeva di averlo fatto, altre volte arrivava ad un preciso punto e ripeteva costantemente il percorso ritornando a quel punto, un blocco, in continuazione, questo quello che vedevo io e da lì in avanti tutti i tentativi di distruggere la mia autostima che più o meno sono stati messi davanti alla mia strada dalle persone, sono falliti,  e la mia frase ormai mantra per me: Conosci te Stess@ non è un modo per dire: chi si conosce è brav@ e forte, chi non si conosce vale poco, non ho mai pensato questo, penso però che la verità spaventa, e la verità propria del Se profondo spaventa doppiamente, inoltre questo mondo che viviamo fornisce tutti gli strumenti per non doverlo fare mai quel viaggio che chiamo verso la Dea Oscura, una viaggio costellato di difficoltà ma assai bello, almeno per come lo sto vivendo io stessa, e fornisce anche gli strumenti per illudersi di farlo, questo intendo quando parlo di cultura patriarcale e stratificata, cultura che si intreccia con tutto il resto, è uno dei temi che affronto spesso, poi quel me stessa è mutato più e più volte, evolvendosi sotto vari aspetti e stando su un cammino specifico, ora so quello che sono e so quanto mi manca e dove voglio arrivare, non cerco più conferme, mi sarebbe piaciuto il dialogo ma nel corso di vari mesi ho trovato forme di dialogo che personalmente a parte in rari casi non ritengo tali, come scrissi in passato proiezioni, ego e aspettative rovinano le esistenze di molte persone, sono cose che mi sono lasciata alle spalle dopo la mia ultima e recente crisi sciamanica, ora ribadisco, non mi aspetto più nulla, posso desiderare qualcosa ma senza avere aspettative, ma come dice una donna che stimo:
“questo spazio è mio e lo gestisco in modo che mi dia gioia.” (Cit. LunaNuvola’s Blog)
E’ una forma di separatismo sotto certi aspetti che fa bene al femminino, questa la mia interpretazione, ma è giusto che linki tutta la sua pagina di spiegazioni perché mi ci sento affine (link interni alla sua pagina compresi) Ecco la pagina a cui mi riferisco anche di questo parlo in un post  che ho scritto qualche tempo fa,va detto però che non penso ci sia stato schifo nei commenti che in precedenza ho pubblicato, ma solo che attualmente mi trovo in una fase che contempla tale misura.
Successivamente mi ritrovo su un altro blog sempre di wordpress e leggo che wordpress in generale viene considerata anche come una piattaforma social, all’inizio mi sono resa conto che lo era anche per me, infatti cercavo confronto e dialogo, ma come detto poi ognun@ ha la sua idea di confronto e dialogo e ci mancherebbe che non fosse così. Alcuni commenti mi hanno fatto molto piacere, ma come per la ragazza che mi ha fatta riflettere sulla chiusura dei commenti, dico a me stessa senza condizionamenti che prendo questa decisione in serenità.
Si è compreso che non sono social come talune piattaforme sono, ne che non ho impostato il blog nel modo social per come viene presentato dalla stessa piattaforma, mi mostro per quella che sono realmente, senza filtri e sapendo ciò che chiedo a me stessa ed ho sviluppato da qualche tempo a questa parte, uno spazio che sia di fruizione della Via che seguo, senza dogmi come detto a più riprese ma per fornire spunti di riflessione cosa che rientra infatti nel titolo del mio blog, uno spazio nel quale immettere il mio sapere che costituisce una via non della presunzione, ne della dettatura di concetti, ne che abbraccia l’ego, anzi quello l’ho abbattuto già da un pò con il labrys…. è invece uno spazio fatto di emozioni e di pensieri, di condivisione di esperienze pratiche.
Avevo in precedenza aspettative, poi con il passare del tempo ho anche abbandonato l’idea data spesso dal risentimento e da una rabbia inopportuna del: “chi mi ama mi segua”, cosa di cui parlavo anche nel post di ieri sempre, ora dico, chi mi vuole seguire mi segua, e chi non condivide un approccio che scaturisce dal forte amore che voglio dare a me stessa perché penso di meritarlo e penso che ogni donna debba rivolgerlo a se stessa e solo amandosi al 100% poi volgere lo sguardo all’esterno per cercare condivisione, e avendo fatto un percorso di destrutturazione di ciò che ci viene insegnato sin da quando siamo piccole, personalmente sono felice di dedicare la mia vita a questo tipo di percorso, ormai sono anni che lo seguo e mi ha arricchita talmente tanto che posso solo gioire dei suoi frutti, e in passato mi sarei preoccupata di come venivo recepita, oggi non mi importa, la percezione appartiene a chi la vive non a me, costoro che mi vedranno male, o riterranno il mio modus operandi sbagliato, sono liber@ di non seguirmi, e anche altrettanto liber@ di vedermi come meglio credono, non mi importa più, sono troppi i condizionamenti che vengono operati su noi donne, e ora non li accetto più questi condizionamenti, mi sono liberata dopo anni di lavoro di una zavorra, e questo mi regala benessere, per cui faccio le mie scelte assumendomene le responsabilità e senza scaricare nulla sull’altr@ da me, le faccio quando sento di farle e fine, e anche questo mi dona gioia.
Ma non dico questo con risentimento ne con rabbia, lo dico partendo dal come voglio impostare il mio spazio, fermo restando il mio insopprimibile bisogno di leggere e recepire da chiunque, che ritengo qualcosa di stimolante e necessario a chiunque, questo che ho deciso di compiere è un altro passaggio mutevole che ora sento è arrivato il momento di fare.

A distanza di qualche mese dico che per contattarmi potete visionare e postare un commento sull’altro mio blog: La Via Femminile presente sulla piattaforma blogger, anche perché se qualcun@ vuole contattarmi comunque so che non siamo tutt@ uguali quindi l’ascolto non posso e non voglio negarlo.

 

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