La Cultura diffusa e lo Sciamanesimo Femminile

Introduzione:
Senza aspettative
Senza proiezioni
Senza una cultura accettata come normale
Come lo Sciamanesimo al pari della Madre Terra distrugge ma non per vendetta ma unicamente al fine di mantenere un equilibrio
Ovvero la Dea Oscura del mio E Book
Sin da bambina sono stata curiosa, lo scrissi in diversi post, e le risposte convenzionali che liquidavano in binomi opposti le cose mi sembravano far mancare un percorso, poi ho capito che effettivamente i binomi distruggono i percorsi ma rassicurano le persone, poter incasellare aiuta a non dover destrutturare, a non prendere in considerazione diverse prospettive e sfumature, dei cambiamenti e delle variazioni, e il binomio per sua stessa natura è una cosa limitante ma appunto facile da recepire e estremamente lontano dalla concezione che lo Sciamanesimo ha del mondo e dell’universo che nella Madre Terra è ciclico e mutevole:
bene-male
magia-scienza
mente-cuore
Attualmente le ritengo una forma di violenza istituita per cultura, scienza, medicina e diffusione a largo spettro che favorisce anche questioni come le proiezioni sulle persone e le aspettative.
Un giorno una donna saggia mi disse:
Se intraprendi un viaggio prima di tutto chiarisci a te stessa cosa vuoi da quel viaggio, fissa un obiettivo e evita la speranza, evita anche di proiettare le tue aspettative, e ciò vale anche per le persone se il tuo viaggio sono loro….
Spesso dire a se stessi ciò che davvero si vuole nell’interazione a vari livelli con il mondo è difficile, e la cultura che vige ed è assolutista, non aiuta nemmeno a fare questo. Ci sono arrivata dopo molti anni a capire ciò ma oggi ogni spunto e ogni sensazione anticipa quello che so che un giorno avverrà, o dovrà avvenire, ecco perché tendo ad essere come sono e non ho più ne aspettative come scrissi in occasione del Tag Award ne ho proiezioni, ma comprendo bene gli strumenti che nel corso di una storia che ha una base di mancata parità sono stati messi dinanzi soprattutto alle donne come modelli culturali da assorbire e so benissimo che si può scegliere o si può non riuscire a superarli.
Anche la frase:
Chi mi ama mi segua
E’ strapiena di ego. E il modo perfetto per auto infliggersi dolore anche. In passato la utilizzavo per mettere a tacere quella solitudine che sentivo e che oggi non sento più perché ho trovato tantissime altre donne che come me sono su una Via del Femminino, ognuna con i suoi tempi e le sue modalità, certo ancora mi dispiace per quelle che difendono gli strumenti dell’aggressore, ma come dico sempre ogni essere è a se, e per quanto posso dispiacermi certo non sono la croce rossa, anche perché quando si tenta di aiutare chi pensa che una cosa sia giusta o ha assorbito una cultura che non la-lo agevola ma anzi gli mette catene invisibili, si viene odiate, e anche questo fa parte delle lezioni che sul mio percorso di rinascita della Dea Oscura ho compreso, il percorso è sempre quello sciamanico femminile, come “da insegna” del mio blog. E poi la frase chi mi ama mi segua è davvero orribile, in pratica è uno scarico di responsabilità se la si osserva da una certa prospettiva, una delle tante.
Un pomeriggio mi trovavo a gustarmi un gelato al cioccolato e cannella, e un mio amico mi disse:
“Da come  rispondi sembra che tu sia saccente, che tu sappia e intimorisca gli altri”
gli risposi che era una sua percezione ma che se avesse voluto ne avremmo potuto parlare, in questo caso io so di non essere saccente, infatti non so moltissime cose e quando recepisco di aver sbagliato su qualcosa e non di aver espresso liberamente un mio pensiero sul quale poi altre e altri hanno proiettato un qualcosa per la quale poi si sentono offesi, sono la prima a chiedere scusa perché questo arricchisce e aiuta la ripresa di un eventuale dialogo. Come so che ogni esperienza e ogni cosa detta o scritta ha in se degli insegnamenti da fornire, una persona saccente sa e basta, è strapiena di false sicurezze che nascondono grandi paure e quindi crea tale eggregora, se la si vuole chiamare così, o appunto costruisce qualcosa per auto rassicurarsi e certo non è in grado di aprirsi all’ascolto, talvolta neanche si accorge di questo.

No Follow e la Dea Oscura

Aprendo questo blog cercavo delle conferme, vivevo una Crisi Sciamanica, un passaggio ben preciso nel quale (e anche prima) arrivarono alla mia attenzione molti elementi dalla Dea Oscura che “scriveva sul suo taccuino” erano elementi molto diretti che oggi comprendo benissimo cosa mi stavano dicendo, ed erano tutti connessi all’istinto e appunto alla Dea Oscura che è la protagonista del mio E-Book. Questa Dea è la parte in ombra del Femminino, quella esclusa dal linguaggio patriarcale e verso la quale molte donne hanno paura di andare per l’accezione di “Oscura”, o forse per migliaia di altre ragioni, anzi certamente ce ne saranno molte altre.
Il tempo poi passava da quel novembre 2016 e iniziai a pensare che non mi importava più molto di avere dei follower, ad un certo punto per la prima volta nella mia vita avevo lasciato cadere una zavorra che mi trascinavo da anni. Riporre delle aspettative, ovviamente sono e resto felice quando qualcuna mi aggiunge tra i suoi “segui” non potrei non esserlo, ma da quando non mi aspetto più nulla se prima il valore numerico di tale felicità era 6 ora è 20, ma al contempo se ciò non avviene non mi rammarico, ho raggiunto un equilibrio importante con me stessa e ciò mi dona allegria e gioia quindi sono andata decisamente meglio e oltre tutto questo ha alimentato anche molte consapevolezze sul dolore che mi era stato instillato come qualcosa di necessario nei rapporti, una violenza bella e buona di cui parlo nel libro che sto scrivendo e che è esso stesso un costrutto culturale di cui molte donne neanche si rendono conto.
Il dolore esiste in natura ma nei rapporti è soggetto al sistema che viviamo, quindi non è una cosa naturale, infatti nelle specie animali non esiste la violenza emotiva e psicologica, in natura e nelle altre specie esistono dolore e violenza ma non hanno un accezione filosofica, religiosa e culturale appunto, quella l’hanno inventata gli uomini, e uomini non lo intendo mai come impone la lingua italiana come neutrale.

 

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