Un periodo e la gioia dei momenti

Tra i lavori che ho svolto nella mia vita c’è stato anche quello dei corsi di disegno e pittura.
In passato feci dei corsi a persone anziane e a ragazz@ diversamente abili.
C’era una ragazza che aveva la sindrome di down e della quale conoscevo bene la famiglia, un giorno il padre della ragazza sapendo che facevo dei corsi di disegno e pittura mi chiese se volevo fare questo corso alla figlia.
Dovete sapere che per me non esistono differenze che debbano essere strumentalizzate per discriminare queste persone anzi le differenze personalmente mi hanno sempre arricchita come credo che le mie possano arricchire le altre persone se ci si pone nel rispetto reciproco e in ascolto.
Il corso più bello mai fatto da me è stato a questa ragazza, in lei ho riscontrato tutte doti che da sempre nelle donne apprezzo.
Decisione, caparbietà, forza, determinazione che mai sono diventate ego riferimento ma piuttosto che sapevano fornirle la base solida sulla quale costruire la sua esistenza. Ricordo che un giorno mi chiese se si poteva disegnare un cane che aveva visto e al quale aveva scattato una fotografia, le era piaciuto perché aveva la faccia di due colori separati da una linea netta al centro, in effetti anche per me quel soggetto era interessante ma non fu questa la ragione che mi fece dire che se lo voleva disegnare io non dovevo darle la mia approvazione ma che se avesse voluto potevamo aiutarci reciprocamente a farlo assieme, ferme presenti le nostre differenze, infatti da sempre le riconosco come riconosco che nessuna persona è uguale ad un altra, che sia essa normo dotata (espressione che non mi piace molto) o meno,  inoltre ero emozionata nel recepire la sua gioia per aver trovato quel soggetto, ecco cosa sono per me gli attimi del cuore che non sono romantici ma come scosse al cuore, e che arrivano così, quando ci si apre ad esse.
Ho bellissimi ricordi ulteriori di quel periodo e ancora posso evocare le sensazioni provate allora senza pietismi o sovrastrutture, giusto appunto evocandole come esperienze che sul piano sciamanico / umano (che per me è lo stesso) mi hanno formata facendomi capire cosa siano le emozioni depurate da luoghi comuni e da ruoli e stereotipi. Questo è il femminino di cui spesso parlo, è come una folata di vento che non lascia rammarico ma che regala la gioia degli attimi se si è disposti ad aprirsi veramente ad esso e mi sento fortunata ad essere su questa strada, che è sempre in divenire ma senza necessità di affermarsi e di farsi riconoscere all’esterno se non per la libertà di potersi esprimere e questa ragazza la adoro, a parte che le voglio ancora molto bene sebbene non ci frequentiamo più, non si è ridotto quel sentimento e nemmeno le emozioni, sono mutate, come muta la Madre Terra certo questo si, ma la loro forza è rimasta inalterata.

 

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