Udito, Tatto, Olfatto, Vista, Gusto e Intuizione

Si dice che essendo ancorate alla terra le donne abbiano un potere femminile minore rispetto a quello maschile beh… se per potere si intende manipolazione, falsità, fascinazione, paura,  allora si in effetti i soggetti femminili hanno minore potere ma che potere è quello fondato sulla menzogna e su “qualità” come quelle elencate? come mi domando quale sia il potere di chi aspira a sollevarsi dalla terra che nutre, fa nascere, genera e distrugge? ovviamente è il tipo di potere costruito dalle religioni e filosofie spirituali dell’ego, della superiorità di qualcuno…. successive alla prima dove le energie non erano nostre, ma noi eravamo parte di esse e dove non esisteva la presunzione di sentirsi superiori proprio in virtù di quel potere.

Lince del mollo park

Ne ho parlato svariate volte e quindi sapete come la penso sul tema del potere anche. Infatti l’argomento di oggi è il potere, ma quello del femminino come sempre e connesso proprio alla percezione e ai sensi che in epoca digitale e iper consumistica sembrano quasi diventati orpelli inutili, ma che invece possono aiutare le persone non solo a misurare la realtà vera e non virtuale circostante ma anche nella conoscenza di Se.

Silenzio, non distacco ma vuoto di base che manifesta la pienezza del tutto, ovvero le energie

  • Udito
  • Tatto
  • Vista
  • Intuizione
  • Gusto
  • Olfatto
L’inconscio è un fiume e l’intuizione è la chiave di accesso ad esso. Trance, meditazioni, sensazioni e i 4 sensi sono dei canali che trasportano e muovono le energie e questi canali sono estremamente rilevanti per lo Sciamanesimo del Femminino perché convogliandosi nell’intuito rappresentano un potere, un potere che non genera odio ma che può curare, auto curare la donna che ritrova in se la Dea Oscura.
L’arte è un ennesimo canale che convoglia energie e consente all’intuito e quindi all’inconscio successivamente, di manifestarsi e di accompagnare scelte, volontà, passioni, idee etc… la creatività può essere accompagnata da un vuoto-pieno, un apparente vuoto la cui pienezza però si manifesta nell’atto creativo facendo emergere anche immagini dal subconscio. Questa caratteristica rende l’arte sciamanica al di là dell’immagine in se e del come viene riportata (canone estetico).
Il femminino è il “to feel” è “intuition” e istinto e questi sono i veri canali per giungere alla consapevolezza mentre il potere inteso come le religioni e le filosofie successive alla prima Via Sinistra Femminile e Espansiva come parte di un tutto senza perdersi in quel tutto, hanno focalizzato l’attenzione come scrivo sempre sulle differenze, su ciò che divideva piuttosto che unire.

La super tecnologia e il distacco ultimo dai 5 sensi più 1

Il gusto via via nel tempo è andato a decadere a favore di prodotti che contengono sostanze che non solo fanno male al corpo ma che limitano anche il gusto appunto, la produzione di massa, la stessa dell’usufrutto di massa degli smartphone, o dei tablet, o dei cellulari, o delle televisioni etc….
L’olfatto, anche qui un senso che apprezzo particolarmente, sono infatti gli odori assieme al ricordo dei sapori, che mi riportano a determinate cose, e l’olfatto in natura per molte specie è indispensabile, l’orso ci fiuta a distanze importanti ma non solo lui.
Gli odori sono spesso associati ad una personalità, e molti di questi sono artificiali, per artificiale nel contesto della discussione mi riferisco a quelli costruiti e nati dalle “mani” umane, inoltre quelli della natura risultano lontani per chi vive nelle città.
Il tatto, il momento condensato di emozioni. Il tatto è stato snaturato in aspettativa immediata o sublimato attraverso uno schermo. E le emozioni sappiamo che nel sistema che viviamo vengono spesso messe da parte a favore dell’immediatezza di un atto o dal desiderio di fornire ruoli mentre il tatto ne regala di emozioni e regala anche molte sensazioni.
L’ascolto, l’udito. Anche in questo caso la comunicazione è diventata sempre più veloce acuendo le separazioni che già prima dell’avvento dei dispositivi tecnologici che riempiono le esistenze di molte e molti era sul filo del rasoio oggi ascoltare è diventato un orpello, esistono le squadre come esistevano ieri, ma il loro “fare mucchio” con l’era di internet è ancor più acuito e certo ascoltare e entrare in empatia anche con l’altr@ da se appare per molte persone un esercizio inutile e questo fa il paio con l’idea che esistano soggetti meritevoli e altr@ non meritevoli.
L’intuito è femminile come ho detto varie volte, ma appartiene anche agli uomini solo che loro prediligono altri strumenti e la loro insicurezza fa leva sul dominio che la società gli consente di esercitare, questo dominio nell’era di internet si traduce in tutte le cose che esistevano anche prima, violenza verbale, ostruzione, assenza di un serio dialogo, paura di cedere non alla superiorità della donna, ma alla donna in quanto essere umano quindi ad un soggetto che non intende competere (a meno che non abbia introiettato la cultura dominante).
La vista è compromessa dai modelli recepiti come incontrovertibili, dati e per questo legittimati, la vera vista quella interiore che forma senza ego e poi recepisce l’esterno attraverso gli occhi è appannaggio di poche.
Oggi emergono le vicende certo, più di prima come sostiene una sorella femminista con la quale recentemente mi sono confrontata sul tema, ma la platea è anche più aggressiva o meglio bisognerebbe dire che gli strumenti di questa platea sono estremamente più pericolosi di ieri anche in virtù del fatto che la realtà dei 4 sensi è un altra cosa rispetto a schermi, palmari, gadget etc…. e che le persone vengono disumanizzate molto più del passato, inoltre si passa con più facilità da un esperienza all’altra. complice la velocità dei procedimenti che si manifesta attraverso questi strumenti ma le persone sono e restano appunto fatte di sentimenti, pensieri, emozioni, intuito e anche se i 4 sensi sembrano quasi orpelli in realtà non lo sono, restano dei canali come detto sopra.
Io amo sentire, odorare, toccare, assaporare e non per collezionare o per sentirmi grande, ma perché è vita, una vita che non passa per uno smartphone e che rende gli attimi belli magnificandoli, invece che diventare collezione a deperimento. Il selvaggio non è una scusa con la quale si possano giustificare le violenze umane partorite da una cultura della sopraffazione e del comando, selvaggio significa recupero di cose ancestrali e anche in questo caso i canali sono l’intuito e i 4 sensi.
Chiudo questo articolo con una canzone che apprezzo e un artista che amo molto.

 

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