La filosofia del Chaos, della sua magia, le origini

Sempre da Etimo:

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Il Caos e la distruzione sono due aspetti della natura, io questa la vedo come una Madre che genera, accetta, sputa, distrugge ed è appunto caotica. Nel corso della storia patristica tutto ciò che deriva da questa cultura è stato preso dalla Madre e quindi dalla filosofia spirituale più antica in assoluto, quella sciamanica femminile-animistica.
Chaos significa vuoto (in un senso), il vuoto ha a che fare con un apparente stasi, ma anche con l’assenza, e anche l’assenza è parte della Madre, la si potrebbe inquadrare nel suo aspetto di Inverno e “stranamente” la via caote si rifà anche all’oscurità e a tendenze da una parte connesse a specifici personaggi che l’hanno diffusa come ennesima forma patristica di dominazione di poteri ed energie, dall’altra a specifiche religioni e appendici esoteriche sempre profuse rigorosamente da uomini.
Chaos significa tana (in un altro senso), buco, ovvero la grotta, la Yoni e il sacro femminino, la via iniziatica del Conosci te Stessa attraverso la morte e attraversando la Madre dall’interno. Declinato è anche aprirsi al vuoto, ma il vuoto può essere considerato anche ciò che non si vede e quindi interrogazione sempre di un Se ritornando allo Gnothi Sauton.
Il vuoto se è consapevolezza del lasciare andare ma senza dimenticare e quindi avendo precedentemente affrontato è del femminino, se invece è una fuga è del patriarcato e generalmente quello proposto dal satanismo e dalla filosofia caote è appunto il secondo, e quando aspira al primo sta aspirando ad una prassi relativa allo sciamanesimo di stampo matrilineare che deve essere connotato anche d’altro perché non si può estrapolare un singolo elemento per fare di una filosofia spirituale qualcosa di solido, come detto inoltre il vero potere è quello della via della mano sinistra, ovvero quella matrifocale, altra cosa rubata a noi donne medicina dal satanismo, nel patriarcato hanno scopiazzato tutt@ da noi….
ma in natura come detto esiste il vuoto-chaos anche quello inteso come incomprensione dei fenomeni e non come assenza di qualcosa, ovvero inteso come lo si intende comunemente.
Per quanto riguarda invece la “voragine” si parla dell’oscurità del femminino, quindi come sempre anche tale filosofia esoterica senza citare la fonte ruba dal femminino sacro sempre per il potere e per rendersi spiritualità patristica di dominazione.

 

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