Magia? scienza non ancora svelata

Tempo fa scrissi un post dove dicevo che una sorella femminista faceva bene a dire che scienza e magia erano due appendici per la conoscenza.
Se si declinano le cose all’interno (ovvero alla Via del Femminino introspettiva) non esiste la magia, non esistono gli oracoli, non esiste una guida a cui affidarsi per chi sa (istinto e Se Selvaggio), ma esiste il se auto determinabile, un se da conquistare senza separare e senza velleità auto riferite ed egocentriche (patriarcali).

Lessi una volta su un blog questa frase:
La magia è una scienza non ancora svelata
Una frase ad effetto che però mi fece riflettere. La scienza patriarcale nel corso della sua storia ha dovuto separare per comprendere e molte cose nelle sue vari appendici, ancora oggi non le ha comprese, probabilmente perché proprio la divisione che opera a monte tra le parti non gli fa avere un quadro di insieme di riferimento da analizzare e considerare il solo corpo magari unicamente assieme alla mente relegando le sensazioni e l’istinto ad “appendici primordiali” senza alcun valore su base analitica significa appunto perdere dei pezzi importanti.
Basti pensare a come la medicina tratta il corpo, come entità separata dalle emozioni, dalle sue energie (che spesso fortunatamente adesso vengono riconosciute come tali, anche se ancora troppo raramente). E come la natura si connette con il nostro interno senza spesso causare alterazioni ma armonizzandosi, cosa che era nella Sapienza delle Streghe, o delle Curandere.
La magia tratta argomenti o si attiene a pratiche spesso ancestrali, altre volte invece che fanno leva su concetti psicologici e/o inerenti a culture anche svelate. Da Etimo si evince la parola magia:

Come dissi in passato magia e sciamanesimo sono due cose completamente diverse e la magia, lo dico ora, nasce nel quadro di ordine e dimostrazione, aspirazione egoriferita, che prevede figure “capaci” (il mago appunto) e altre “che devono apprendere” (discepoli) da coloro che sono preparate, la magia è un ennesimo strumento del sistema patristico che sugge dallo sciamanesimo come prima forma di spiritualità ma anche di realtà delle società, in pratica quest’ultima cosa nel patriarcato viene fatta sempre estrapolando cose che appaiono funzionali a chi necessita di riconoscimenti e/o di accertarsi di se passando però per la competizione, per l’aspirare a diventare potente attraverso il controllo, per ricevere risposte, ecco perché anche la magia ha radici patristiche, ne avevo il sentore sulla base di questi ragionamenti e per un sogno fatto, poi cerco nell’Etimo e leggo quella definizione, non mi sono stupita perché ormai il mio intuito è abbastanza “pulito” da recepire alcune cose che poi mi vengono confermate dagli studi che effettuo, questo ormai da qualche tempo avviene.
Mentre sciamane e streghe agivano non per confermare o confermarsi ma per guarire, per essere “parte di” portando qualcosa che non intendeva collocarsi in una scala di valori, dove non esisteva dominio e sebbene siano state accorpate nell’ambito della magia loro continuavano non per finalità di controllo per per guarire appunto e guarire significa anche auto guarire se stesse.
Invece lo sciamanesimo? è una scienza non ancora svelata? sciamanesimo e patriarcato sono opposti, quindi la scienza non confermerà mai ciò che la sapienza più antica rappresenta, in compenso il patriarcato ha celato, disconosciuto, e usufruito di quel sapere e lo ha immesso in religioni, in filosofie, e anche nella scienza ma spezzentandolo, strumentalizzandolo a fini di potere e controllo e quindi depauperandolo.

 

 

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