Lo smembramento della Dea

Madre ti hanno spezzettata
Eri un unicuum e i padri hanno voluto tagliarti a pezzettini
Anche nelle tue singole parti la tua ciclicità e il mutamento che metti costantemente in atto ci ricordano che non puoi essere frammentata, e che immagine e sostanza non vanno sempre insieme, te come le Donne-Dee hai saputo sfruttare ciò che poteva costituire una prigionia, e lo hai potuto fare perché il principio è il Femminino, non il mascolino.
A te dedico questo mio fiore disegnato con amore e che spontaneamente ho tracciato sul foglio.

Fiore2017

I nativi americani riparano lo spirito, se ci si riconnette con te si è integre e anche te torni ad esserlo, al di là della frammentazione che di te è stata fatta in secoli di cultura del dominio e della sottomissione, perché il fluire nel fiume non può essere arrestato.
Dalla terra il nutrimento
Nella grotta la verità
Spogliarsi per morire e rinascere
Un fiore resiste al ghiaccio, può resistergli dove noi periamo.
Ma un fiore non chiede per se, dimostra una forza nel suo essere minuscolo paragonato ad altro che ci parla, come ci parla la civetta e come ci parla il vento, il fuoco, l’acqua e appunto te Madre. Terra.

Spezzettare

Le culture a partire dai Kurgan hanno progressivamente creato ruoli dove prima vi era naturalezza. Nel patriarcato sovente mi è capitato di sentire l’espressione:
“i popoli primitivi erano nel grembo della madre terra e questo li rassicurava”
Un espressione conveniente da credere. Poi si vanno ad osservare i compiti delle persone che ancora oggi mantengono una linea matriarcale e si scopre che certo andare a raccolta per i propri e gli altrui bisogni ma mantenendo un equilibrio della sopravvivenza per tutti, non è una passeggiata perché di possibili attacchi e pericoli chi va a raccolta ne incontra eccome….
La raccolta, spesso fatta dalle donne che vivono in villaggi matristici, basta il minimo errore per morire, una dose sbagliata di elementi estratti, oppure una mancata essiccazione, una errata conservazione, o lo scegliere una pianta piuttosto che un altra. Quindi anche da questo punto di vista è errato pensare che questi popoli civili (loro li considero tali si) siano al sicuro nel grembo della Madre visto che la Madre come dico sempre, ha si un volto di cura, ma ne ha anche un altro di morte e distruzione, e questi sono nel perenne fluire ciclico della sua stessa esistenza, un esistenza che muta, è mutata anche con l’inquinamento e l’abuso che l’essere disumano ha esercitato su di lei, e su se stesso per estensione, ma appunto questo non può essere spezzettato.
Le religioni e filosofie patristiche hanno da sempre, a partire da quello che è stato definito come modello Kurgan, preso, estrapolato e usato il sapere della più antica via spirituale che era esclusivo appannaggio delle donne, perché erano le donne con il loro sanguinare senza essere ferite, e con i loro ritmi ancor più vicini di quelli degli uomini alla Madre Terra, a poter conoscere nelle più anguste profondità i segreti della Dea intesa come forza generatrice e della fine ciclica. Tale sapere è stato stravolto in 5000 anni e usato per fini bassi, strumentalizzato per nuovi credo che comunque facendo leva su finalità sbagliate non ha permesso al potere di quel sapere di esprimersi, infatti quando il fine è errato, quel potere non può essere impiegato, quindi anche in questo caso l’aver spezzettato non è servito a nulla, come l’aver rubato un sapere ancestrale e averlo utilizzato per finalità non previste da come quello stesso potere nasce. Per potere qui intendo Energia, quella che permea l’universo e che è femminile, sono molto radicale in quello che dico ma questo rimane il mio pensiero, e tale pensiero l’ho potuto sperimentare nella guarigione sciamanica di me stessa e non solo.

 

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