L’anti religiosità dello Gnothi Sauton

Non esiste una divinità nella Via sciamanica Femminile, esiste il modo di auto guarire le ferite in se stesse e nel mondo, ecco perché spesso dico che questa via non centra nulla con dogmi e religioni.
Lo Sciamanesimo per Via Femminile non considera neanche le donne medicina (le Curandere) delle divinità. Come scrissi in precedenza, una donna che intraprende questa via a differenza delle vie maschili, non si sente grande ma anzi si ritorna a sentire parte di un tutto che è espresso nella forma dell’universo, non c’è ego e non ci sono auto riferimenti in tal senso, e poi non ricerca adepte e adepti, chi fa ciò è generalmente persona distante da se che cerca conferme attraverso induzioni di vario genere, la mia Via cerca solo il potersi esprimere che è poi quello che personalmente faccio nel mio spazio quindi meno religiosa di così non potrebbe esserlo e ribadisco la religione è stata creata dal patriarcato al fine di asservire le persone.
Come sempre però le Vie Femminili non sono riconosciute, lo si comprende anche dalla divisione netta tra religione e ateismo. Chi crede in se stess@ senza ego come parte della natura e dell’equilibrio della stessa non viene definit@ ne ate@ ne religios@, e poi è patriarcale anche dividere nettamente in due questioni che hanno mille sfumature, anche questo l’ho detto svariate volte.

Gnothi Sauton – Conosci te Stess@

Scegliere di fare ciò significa contrapporsi a centinaia di canoni e stereotipi nati dalla stratificazione sociale patriarcalmente intesa e quindi anche al sistema che vi è dietro fondato su verità assolute, religioni e capitalismo che si mescolano in un amalgama che genera mostri, esterni e interni (questi ultimi per induzione).
E la Via del Femminino (che chiamo Sacra unicamente per riconoscere un valore al femminile che in questa società viene annichilito a favore dei canoni e stereotipi di cui sopra) è quella del recupero di un se compromesso da centinaia di tecniche manipolative e da una cultura determinata.
Inserisco un link interessante a tal proposito:
Le 13 strategie di manipolazione mentale del Dott. Igor Vitale
Quando il link si sofferma sul meccanismo di Pavlov rispetto all’apprendimento parla di ciò che io definisco plagio operato sulle donne sin dalla più tenera età, appunto quando parlo di induzione a modelli anche (e soprattutto) svilenti della sua personale autostima. Si comprende che una donna che subisce tali induzioni fin da quando è piccola si va via via costruendo sulla base di una o più violenze subite, quindi non è Se Stessa ma il prodotto di un assimilazione.
Conoscere se stesse significa destrutturarsi completamente. Un lavoro di una difficoltà estrema, chi ha anche solo iniziato a compierlo lo sa bene, ma destrutturarsi significa imparare a curare i semi in una pianta ancora non nata, che necessita di acqua, luna, sole, vento e di amore. In ciò non c’è dogma ne religione per come la si intende nel senso stretto della parola che la definisce, c’è solo una volontà di recupero.
La religione è fondata (e lo si può leggere proprio dalla definizione etimologica della stessa) sulla paura, sul credere in altro da se e dal non porsi domande (dogmatismo) chi invece interroga se stessa o se stesso e non agisce con ego o per fini bassi opera sulla via di una scoperta, di una morte e di una rinascita.
Delle tredici tecniche ve ne sono alcune fondate sul masochismo e tutte sono fondate comunque su controllo e potere e quindi sulla paura di perdere questo che è esterno da noi visto che la natura non comanda, è libera in quanto tale. In queste tecniche si parla anche di Legame Affettivo. Un dio o una Dea (che non sia espressione di se non egoriferita) diventa un simulacro ideale al quale attaccarsi per uscire da se e trovare altrove risposte, la dipendenza affettivo-emozionale si basa sul bisogno umano di sentirsi amat@, molte donne ne sono vittime e moltissimi uomini lo sono anche se lo negheranno a vita perché fa poco virile dirlo (altro stereotipo di genere).
Ma c’è un ma! se non ci si ama si può facilmente diventare preda di un soggetto manipolatore che sia esso rappresentato come gruppo relativo ad una religione (o Eggregora) o che sia esso un individuo singolo in carne e ossa, e se non ci si conosce neanche si capisce che non ci si ama e quindi ci si espone a tale rischio.
Le Vie femminili non chiedono adesioni, non instillano idee per far cambiare opinione alle persone, ma si esprimono, le società patriarcali e misogine invece plagiano e indottrinano per mezzo anche delle religioni ma anche del laicismo proprio perché è il patriarcato che scansa la libera espressione a favore della dominazione, quindi se si cercano dogmi basta cercare qualunque cosa proveniente da queste società, e non certo da quelle matrifocali e dalle Vie Femminili di conoscenza di un se che vuole essere sfiduciato anche solo ad esprimersi liberamente perché fa appunto paura ai patriarchi di ogni razza, religione e provenienza che piuttosto che guardare al proprio interno (come ho detto varie volte) inventano milioni di nemici esterni e usando filosofie, religioni, manipolazioni etc…. per confermarle e diffonderle.
Infine non c’è adorazione ne venerazione nel Conosci te Stessa, ma tale conoscenza è solo un mezzo per stare alla vita in modo migliore e sapendo ascoltare, dialogare, recependo in tutt’altro modo e ripulendosi da culture errate e che fanno del male sia al corpo che alla mente e all’energia del nostro spirito. Nelle religioni inoltre (come nel sistema patriarcale) gli errori diventano colpe, mentre l’errore è secondo le Vie del Femminino opportunità di Morte e Rinascita quindi perfettamente integrato nei percorsi esistenziali e anzi ottimo spunto di un eventuale ripartenza e trasformazione (mutevolezza).

 

 

 

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