Mother Earth

Mother Earth – Within Temptation

La canzone e qualche riflessione sul testo e sul femminino sacro della Dea che è in ogni donna. A seguire il testo in lingua originale, il testo tradotto e le mie personali riflessioni su questo argomento che ne vede partecipi anche altri di argomenti che sono in correlazione con il primo.

Testo originale: Mother Earth-Whitin Temptation

Birds and butterflies
Rivers and mountains she creates
But you’ll never know
The next move she’ll make
You can try
But it is useless to ask why
Cannot control her
She goes her own way
She rules until the end of time
She gives and she takes
She rules until the end of time
She goes her way
With every breath
And all the choices that we make
We are only passing through on her way
I find my strength
Believing that
their souls live on
Until the end of time
I’ll carry them with me
She rules until the end of time
She gives and she takes
She rules until the end of time
She goes her way
Once you will know my dear
You dont have to fear
A new beginning
Always starts at the end
Once you will know my dear
You don’t have to fear…
Until the end of time
Until the end of time
Until the end of time
She goes her way
She rules until the end of time
She gives and she takes
She rules until the end of time
Until the end of time
Until the end of time
She goes her way

Madre terra

Uccelli e farfalle,
fiumi e monti
Ma non saprete mai
la sua prossima mossa
Potrete provare,
ma è inutile chiedere perché
Non potete controllarla
Lei segue la sua strada
Lei comanderà fino alla fine dei tempi
Lei da e lei toglie
Lei comanderà fino alla fine dei tempi
Lei segue la sua strada
Con ogni respiro,
e con tutte le nostre scelte,
stiamo solo attraversando la sua via
Troverò la mia forza
Credendo che le loro anime
continueranno a vivere
Fino alla fine dei tempi,
le porterò con me
Lei comanderà fino alla fine dei tempi
Lei da e lei toglie
Lei comanderà fino alla fine dei tempi
Lei segue la sua strada
Quando saprete, miei cari,
non dovrete aver paura
Un nuovo inizio
comincia sempre dalla fine
Quando saprete, miei cari,
non dovrete aver paura
Fino alla fine dei tempi,
Fino alla fine dei tempi,
Fino alla fine dei tempi,
lei seguirà la sua strada
Lei comanderà fino alla fine dei tempi
Lei da e lei toglie
Lei comanderà fino alla fine dei tempi
Fino alla fine dei tempi,
Fino alla fine dei tempi,
Lei segue la sua strada

In generale non tutte le canzoni dei Whithin Temptation mi piacciono, non ho condiviso molte scelte stilistiche del gruppo ma questo testo l’ho apprezzato tanto non solo perché parla della Dea ma anche perché mette insieme due fasi che spesso vengono scisse.
Morte e Rinascita
Molte divinità del passato incarnavano i due aspetti sopra esposti, e nel neo paganesimo, queste divinità vengono riconosciute ma raramente si parla di loro in termini di morte necessaria a liberare energie e a consentire la mutevolezza necessaria al cambiamento di un percorso atto a non vanificare quella morte necessaria.
Tempo fa leggevo un blog dove veniva trattato questo argomento, e una frase mi fece riflettere, era connessa alla cultura patriarcale e la riporto nel suo significante:
Nel sistema patriarcale la morte è una cosa lontana, si pensa alla morte associandola ad eventi estremi o ad una condizione di fine e raramente la si osserva come un passaggio. La morte fa paura in questo sistema perché comporta una presa d’atto che può sovvertire lo stato di cose che esistono e che sono connotate da potere e detenzione dello stesso.
Condivido il concetto. Ogni giorno noi moriamo, moriamo quando prendiamo una decisione che magari comporta un cambiamento rispetto a ciò che si sarebbe scelto di fare poco tempo prima, moriamo quando sorprendiamo noi stesse perfino. Ma questi vengono chiamati semplicemente cambiamenti in realtà non sono solo questo. Prendiamo una situazione tipo nella quale tutti si aspettano una reazione da una persona, proiettando un idea precisa e stereotipata su di essa, e questa persona stravolge tutte-i percorrendo un altra via che nessun@ si aspettava. Quella è una sorta di mutevolezza, che può anche non avere una connotazione femminile, ma comunque si è agito un cambio che non è solo materico e fisico, non riguarda solo azione e pensiero, ma attiene anche (per coloro che vi credono) alle energie e alle vibrazioni da queste emesse, alla loro manipolazione e direzione.

La connotazione di mutevolezza nel Femminino della Madre Terra

La terra ha le sue fasi, ogni suo passaggio è all’insegna della mutevolezza, e la terra è donna. Quando spesso parlo di Conoscere se Stesse lo dico in tal senso e la mia fonte di ispirazione è Madre Natura. Lei ha in se amore e distruzione, calma e turbinii vibrazionali, passaggi e apparenti arresti, ma non nella loro dualità, tutto ciò ce l’ha in un espressione sfumata e progressiva, non la si può ridurre a binomio. Infatti i binomi sono patriarcali come scrissi in questo articolo.
Nella canzone dei Within Temptation si parla anche di controllare la Madre Terra, si dice bene quando si sostiene che non si può controllare, e anche questa è peculiarità del femminino sacro. La Pachamama può essere forse direzionata ma non bloccata e controllata totalmente perché ci sono cose che nascono e muoiono libere anche quando una specie si arroga il diritto di sacrificarne la bellezza, e la magia sta nel riconoscere in se tale potenziale ma non per ego, non per vendetta o per scopi di appropriazione, potere e controllo (quelle pratiche possono infatti essere bloccate da chi Conosce se Stessa, parlo al femminile per ovvie ragioni) il patriarcato ha sacrificato la ciclicità e la mutevolezza su altari pessimi come può esserlo quello del mercato ad esempio. La libertà è liberarsi dalle scorie e se ben si osserva la natura, Lei anche nello squilibrio come dico sempre, trova un suo equilibrio e queste spesso tende ad essere distruttivo mostrando il volto della Dea Oscura, ma non per vendetta, non ha tali bassi scopi la natura, ma appunto unicamente per l’equilibri che scaturisce dalla morte e dalla rinascita che il sistema patriarcale tanto allontana visto che rappresenta una mina pericolosissima sul sentiero tracciato a partire dai popoli Kurgan.
Gesù nasce e risorge, se si prende la religione patriarcale cattolica, ma lo fa un lui e per essere come lui si sacrifica il concetto di morte e rinascita a delle regole imposte dai patriarchi, invece per la donna morte e rinascita sono cose naturali, le donne potenzialmente possono vivere tale risveglio sciamanico costantemente se Conoscono loro Stesse. E’ inconcepibile per il sistema suddiviso in classi e patriarcale tutto ciò ecco perché mettono regole, attribuiscono ruoli, hanno saccheggiato e violentato la sacralità del femminino e si sono attribuiti meriti che non hanno mai avuto mossi come sono dalla paura di perdere il potere che diventa fumo tra le loro mani spesso per le loro stesse scelte visto che sono incapaci di guardarsi dentro e di riconoscere il loro femminino, anzi lo odiano a tal punto da dover agire come hanno agito appunto a partire di popoli dei tumuli e delle tombe a fossa, e anche al fine di evitare alle donne di ricordarsi il loro potenziale e abbracciarlo.

 

 

 

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