L’abuso e il conoscere se stesse

 

La Via del femminino è quella che non si accontenta di trovare una persona o un gruppo di persone a cui dare la responsabilità del suo malessere, è la Via che spinge a ricercare nel Se profondo le ragioni di un dolore e spesso tali ricerche portano a due termini:
  • Abuso
  • Transfert

Da Etimo il termine abuso:

abuso etimo

Del transfert si può leggere a questo LINK

Persone abusate e Carnefici sono differenti

Le donne non sono deboli, la debolezza che si attribuisce al sesso femminile è un costrutto del sistema stratificato su base sociale e patriarcale, la scienza se analizza il DNA della donna e dell’uomo nell’essere umano dice con assoluta certezza che tra femmine e maschi della specie umana il soggetto in assoluto più forte è quello della donna, quindi in un sistema che mette al centro l’uomo e delle idee di:
  • Dipendenza
  • Fragilità
  • Colpa
  • Responsabilità a deperimento
Forgia degli attributi che vengono poi fatti passare per naturali nella donna, ma sono al contrario canoni instillati in anni di violenza e abuso di tipo psicologico, quella stessa violenza (alla base di quello che le sorelle femministe chiamano Piramide della Cultura dello Stupro) che poi la donna accetta credendo che sia l’unica strada percorribile e che faccia parte di lei ma è invece indotta da comportamenti, frasi, pensieri e azioni che si esplicano nel tempo e che mirano tra le altre cose anche a farle perdere la fiducia in se stessa, una tipologia di violenza molto subdola insomma.
Esito (comportamentale) e causa che la genera sono la stessa cosa?
No ovviamente ma questo spesso quando si parla di donne si tende a dimenticarlo (per altri soggetti abusati no ma sulle donne si, ecco che si intuisce facilmente quanto il patriarcato venga introiettato anche dalle donne stesse) e le donne che agiscono comportamenti prettamente indotti tramite un abuso sono appunto delle persone abusate in precedenza. Un esito può essere naturale, forgiato, indotto, strumentalizzato etc…. la causa invece è il principio da cui parte tutto. Un altro link sulla Violenza Psicologica e il Controllo Mentale che creano una persona abusata che poi replicherà un certo tipo di comportamento. LINK
Nell’abuso tramite la violenza psicologica di chi assume il ruolo di carnefice e vuole plasmare attraverso una forma pervasiva e coercitiva un altra persona portandola dove l’abusante vuole sia portata, la metodica agita e strutturale è molto minuziosa, ecco perché chi è abusata-o generalmente non riconosce le altre vittime come lei-lui ma tende a confonderle come abusanti, e così il primo abusante ha raggiunto il suo obiettivo. Tutto è permeato da questi concetti patriarcali:
  • Violenza
  • Manipolazione
  • Controllo
  • Potere ottenuto tramite l’annichilimento
Apposta dico sempre che carnefici e abusat@ non sono la stessa cosa sono due soggetti differenti.

Conosci te Stessa

Riporto un altro LINK utilissimo a questo post. E un altro ancora della grande ricciocorno schiattoso dal titolo: La Colpevolizzazione della Vittima.
Da Etimo: Coercizione:
coercizione etimo
Il sistema patriarcale fa di tutto per non consentire alle donne di conoscere loro stesse, trova tante risposte e utilizza strumenti di coercizione psicologica per indurle a formarsi un pensiero che poi permetta loro dei trasfert e degli errori di corrispondenza, o ancora di non riconoscere nelle vittime come lo sono loro stesse, delle amiche piuttosto che delle avversarie. Averci separate è stata la loro più grande opera, costruita con un abuso psicologico incessante. Per questo la donna che attua un processo di disconoscimento di questa società patriarcale e attribuisce le responsabilità a culture specifiche fa paura, sia a chi non riesce a vedere in se stess@, sia al patriarcato (ecco perché anche nella pagina delle Informazioni scrivo: “io dico quello che dico ma l’interpretazione che vi si da è un altra cosa”, proprio perché conosco il meccanismo del trasferimento come conosco quello del proiettare) tutto perché quella donna è libera e vede chiaramente cosa generano queste tipologie di violenze.
Una donna che esercita un comportamento patriarcale non è come chi lo ha pensato quel comportamento quindi, una donna che lo agisce a sua volta è vittima di una cultura precisa che si fonda su una marea infinita di comportamenti e oltretutto è una donna che non conosce se stessa.
L’oracolo di Delfi matriarcale recitava: Gnothi Sauton, ovvero Conosci te Stess@.
conosci te stessa
Non era l’oracolo di Apollo, era assai più antico del paganesimo patriarcale e ammoniva le persone come segue:
chi si conosce, conosce i propri limiti, conosce le proprie possibilità, conosce ciò che gli appartiene e cosa invece è stato indotto da altr@. Chi conosce se stesso ha il potere di discernere e di comprendere il fumo negli occhi voluto da una cultura, da canoni connessi ad una cultura, da stereotipi su cui si fondano dei ruoli attribuibili a quella cultura rispetto alla verità oggettiva.
Conoscersi fa paura, riconoscere in Se il predatore che si voleva abbattere ugualmente spaventa ed è dolorosissimo, inutile negarlo, ma la libertà di auto determinarsi senza nebbia alcuna è la cosa più bella da conquistare e soprattutto smascherare una cultura che vuole mettere le une contro le altre è il vero potere, quello che non permette a nessuna forma di misoginia di avere la meglio, neanche a quella causata da un trasfert. Auguro un buon lavoro alle donne che come me hanno intrapreso quella che per me è la Via del Femminino Sacro, ma ognuna può definirla come meglio crede, e per coloro che non sono d’accordo con me io non odio, odio solo il patriarcato e anzi non giudico MAI chi ne è abusata come si poteva intuire.
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