Legare una persona-Il Legamento

Riflettendo e grazie ad una persona dalla quale ho assorbito un pensiero che ritengo essere coerente, un legamento è qualcosa che ha chi chiede il legamento stesso.
Chi è fuori da una relazione non ha più un legame, e comunque considerarlo legame e non rapporto che ha un inizio e un termine in quanto esperienza della vita che è ciclica e mutevole è già la concezione di base che spinge a fare e richiedere un legamento, quindi etimologicamente parlando, occorre capire da dove deriva la parola legamento.
Etimo.it:

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La parola legamento fa il paio con quest’altra:

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Quindi effettivamente chi vuole legare a se una persona, o un gruppo di persone è e agisce attraverso l’ego e l’ego come detto anche in altre occasioni, non è proprio un “grande maestro” lo inserisco volutamente tra virgolette, è un Io esterno, un Io che sussume la cultura che permea la società, non cerca in se il suo Io e chi non cerca in se e assume a prescindere la cultura esterna non ha un Se ma lo impone infatti il patriarcato questo è….
Nella concezione ormai purtroppo diffusa di magia è possibile effettuare un legamento ma generalmente questo è inutile se almeno un pochino dall’altra parte non vi è un residuo di trasporto (malato e contrario ad una connessione profonda data dalla libera volontà di un unione paritaria e rispettosa dell’altra/o).
Non ho mai apprezzato i legamenti e li metto al pari delle manipolazioni, infatti anche manipolare la volontà altrui è una forma esplicita di legamento, ma ho sempre apprezzato invece il rispetto. Il rispetto di comprendere l’altra-o senza proiettare su di esso i propri pensieri, desideri e volontà, ma deducendo quello che occorre dedurre solo e unicamente dalle sue azioni, un operazione complessa specie se la si rapporta alla fase dell’innamoramento però questa è sempre la cosa giusta da fare.

Il patriarcato e i legamenti

Nel sistema patriarcale le persone sono oggetti e come tali possono esseri posseduti, quindi il legamento rientra nel concetto di proprietà che è tipico di questa cultura, anche per questo lo detesto alquanto devo ammetterlo, inoltre penso da sempre che una persona esiste, respira, vive, si nutre, sorride, piange, e fa tutto quello che vuole e che è a prescindere se ha qualcun@ accanto quindi aver bisogno di una persona accanto per confermare se stess@ è una forma di debolezza, spesso indotta, infatti molte donne vengono abituate sin da piccole a considerare loro stesse come non meritevoli di amore in quanto sbagliate, quando si crea una mancanza di auto stima la donna fa poi cose orribili a se stessa e spesso la società non giustifica e comprende le sue azioni ma la condanna senza porsi la questione dell’abuso che ha subito, perché di abuso si tratta e fa parte della cultura dello stupro questo abuso,  inoltre la fascinazione piace, spesso la si subisce, se ad esempio di base una donna non ha imparato ad amare prima se stessa è facile che per cercare conferme e amore all’esterno decida anche di andarsi a prostituire, avendo un GAP di base io non giudico che pensi di scegliere questo, o che voglia assecondare un uomo che la porta a svalutarsi, capisco perché lo fa se di base non ci si ama e si ha scarsa fiducia in se non si ha l’impalcatura necessaria a comprendere di essere abusata, e quell’impalcatura la cultura patriarcale fa di tutto per non permetterle di strutturarla, poi nel mondo del: “tutta apparenza e niente sostanza” la fascinazione viene tradotta come attenzione sentimentale, invece è solo una maschera, molte donne crollano dinanzi ad essa e poi si ritrovano un o una persona che non era affatto quella che pensavano accanto e quando ne comprendono il vuoto interiore cominciano a porsi delle domande, ma lì a quel punto hanno già permesso che le loro energie venissero risucchiate da tali personaggi, fa nulla, non vi è colpa in questo solo un esperienza appresa che può far evitare errori futuri.
La magia o le pratiche sciamaniche, preferisco definirle in questa seconda maniera, non hanno colore, è l’intenzione che fa il colore e il colore (magia bianca, nera, rossa e verde) nasce con il sistema patriarcale, la Natura non si vendica, ne lega.
E il legamento si fonda su un idea coercitiva che non appartiene al femminino sacro. Appartiene invece a concezioni come quelle sopra esposte.
Perché ho voluto parlare di legamenti allora?
Parlo spesso della società nella quale siamo immerse-i, è logico quindi parlare di un fenomeno che viene sempre molto richiesto e che si fonda su diverse paure e sul una cultura della proprietà, personalmente ho sempre detestato in generale l’idea di legare, a parte le cose certo le persone non le ho mai considerata una proprietà ne uno strumento per il mio personale benessere, ma sapendo che questa formula rituale è molto diffusa e richiesta mi sembrava giusto parlarne tra le mie pagine.
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One thought on “Legare una persona-Il Legamento

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