Amore e Auto Guarigione

Tutto è energia e questo è tutto quello che esiste. Sintonizzati alla frequenza della realtà che desideri e non potrai fare a meno di ottenere quella realtà
(Albert Einstein)
L’energia muove l’universo, su questo molte filosofie spirituali e scienza riconosciuta perché ha le prove, concordano.

Come dico sempre – e approfondirò il concetto in un post che è in divenire…. – la magia è una scienza che ancora non ha trovato prove, come lo sono molte energie che permeano l’universo. E ciò che non si conosce non è affatto detto che non possa essere strumento per una maggiore conoscenza del Se e per un auto aiuto.
Questa è stata la mia esperienza, e per me un esperienza conta tanto quanto – se non di più – di una prova documentale, ecco perché spesso sostengo che il patriarcato che tutto intende controllare, dimentica che il corpo, i sentimenti, gli istinti animali etc… possono comunque essere fonte di sapere, e che non sono divisi dal raziocinio e dall’elaborazione teorica, e un esperienza può aiutare tanto una persona o un gruppo di persone.

Auto Guarire noi stesse (come parte della Natura)

L’esperienza aiuta, e l’energia può portare alla malattia o alla guarigione. Ognuna di noi ha il suo bagaglio energetico e può indirizzarlo verso “fondi morti” o verso una guarigione di se e un aiuto concreto e voluto da altre-i.

energia

Una volta una persona mi disse:
“Ricordati che chi aiuterai non ti sarà grata-o, anzi se potrà attaccarti lo farà perché proietterà su di te quello che non vuole vedere di se stess@”.
Risposi a questa persona:
“Non mi importa, anzi mi spiace che quella persona non intenda risolvere i blocchi che ha con se stess@, ma se nel momento in cui posso condividere qualcosa che penso qualcosa che  possa rappresentare non un aiuto, quanto più un idea su cui riflettere e magari anche effettuare delle prove per fare un esperienza, non mi frena il fatto che poi non possano riconoscermi gratitudine, non voglio vivere per ricevere dei grazie ma per vivere”.
Anche in quell’occasione ribadii il mio non bisogno di conferme e approvazione, finalmente dopo anni avevo capito che aspettarsi qualcosa è differente dall’avere degli obiettivi, iniziai il mio cammino sciamanico di auto guarigione ed era questo un obiettivo, e non un aspettativa, se ci si aspetta qualcosa si proiettano desideri, mentre lottare per arrivare ad una metà è diverso perché qualunque ostacolo insegna, è di sprone anche al processo di auto guarigione.
E’ da molto tempo che non parlo del tema delle energie, ne parlavo molto all’apertura di questo blog, ma essendo io stessa un essere in “divenire” che assorbe e connette le varie parti, successivamente mi sono concentrata anche su altri temi approfondendoli ma le energie erano sempre lì per così dire, facevano da sfondo. ho detto di recente che per me esiste una materia energetica e che l’anima la considero in tal senso, penso che ogni creatura della terra sia intrisa di quella materia e quindi mi ritengo animista in tal senso, riesco anche a comprendere quanto questa energia se mal incanalata possa distruggere un corpo.
Qualche giorno fa mi è arrivata notizia di un lavoratore che ha subito un incidente mentre era in servizio, ne parlo oggi che è il primo maggio perché penso che il mondo del lavoro nel sistema che viviamo sia una forma di sfruttamento specie se rifletto sulla produzione di merci come centro che regola il lavoro stesso dove le persone sono uno strumento e ciò fa il paio anche con la prostituzione dove i corpi diventano asettici, dove non esistono emozioni e tutto viene ridotto anche lì a merce.
Questo lavoratore è caduto dal suo mezzo mentre si recava a fare una consegna e non si fece nulla fortunatamente ma gli passò vicino un camion mentre era disteso sull’asfalto, senza prenderlo, ma lo shock e la paura gli causarono il diabete, oggi questo lavoratore è diabetico ed ha l’invalidità come è giusto che sia.
Ho voluto narrare questa storia perché in occidente e in generale negli stati capitalistici e patriarcali ci siamo abituate-i a non fare molte cose tipo – una di queste – è l’idea che la morte sia qualcosa di lontano, che viviamo una volta, il rifiuto di un pezzo della ciclicità della Madre Terra (l’inverno tra le quattro stagioni) ci porta ad annullare una parte di noi.
La morte è Kalì, e la morte la viviamo tutte le volte che decidiamo di affrontare la paura. Non è lontana dovrebbe invece (ai fini di auto cura sciamanica) essere considerata come un amica che ci invita a superare i nostri blocchi. E’ il gufo nella notte se la si vuol identificare con un animale totemico.
La paura smuove energia, e il corpo produce specifiche sostanze, aggressive e che possono causare malattie, questo credo che nelle culture sciamaniche matri focali lo sapessero quelle che poi vennero poi definite Streghe e Curandere, oggi la scienza comincia a prendere in considerazione la connessione tra più parti.
Quell’energia se controllata ed è estremamente difficile controllarla per evitare stati di shock o di altro genere di trauma, può evitare di far attivare delle sostanze tossiche al nostro corpo. Ovviamente non c’è colpa in colei o colui che cede alla paura, tutto è terrore nelle culture stratificate socialmente e patriarcali, ma amare se stessi può aiutare e molto a Conoscersi e con tanta pratica anche a controllare (positivamente in questo caso) le proprie emozioni se ciò produce benessere e serenità, sapendo che la morte non fisica ma quella di un trauma o di altro, la Dea Kalì insomma, può essere invece che la fine, un opportunità di cambiamento.
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