La sottile linea che separa misticismo, esoterismo, pratica, vie iniziatiche e follia (la follia è patriarcale e nasce dall’ego)

Le persone vedono quello che la loro cultura (scelta nel maschile e indotta nel femminile) gli fa vedere e se ciò che vedono conferma loro ipotesi stereotipate che nascondono delle realtà oggettive, ci credono ancora di più
Le persone quando qualcuno fa emergere i loro punti deboli partono con la caccia alla strega (uomini e donne indistintamente e vale per coloro che non sanno accettare delle critiche costruttive o che hanno paura di dover vedere realmente quello che sono)
Questa prassi non è mai cambiata e attiene ad una società che sa trovare il nemico solo fuori di se senza vedere che le azioni e i pensieri di quel nemico hanno costituito la base della loro stessa esistenza, base che quando viene sollevata porta a incolpare gli altri e le altre invece che portare a guardarsi dentro.
Questa premessa mi è utile per parlare della linea sottile che separa la follia e gli stati patologici dal ritrovarsi invece su una Via spirituale (non religiosa) che sia da sprone alla conoscenza di se.
Leggevo poco tempo fa un testo nel quale si parlava di non piacere agli altri e alle altre, ebbene questo in una società fortemente incentrata sulla grandezza dell’ego, e sul se esterno rappresenta una specie di paura atavica che scava come un bruco con lentezza i recessi della mente, una mente inficiata da forme pensiero condizionanti e per nulla sane.
Generalmente chi legge il mio blog si sarà accort@ che faccio una distinzione a monte tra vie femminili e vie patriarcali e che ho ben inquadrato entrambe, sono tante le donne come me che hanno compreso come nel sistema che viviamo anche la spiritualità sia connotata in senso patristico e come l’ego sia messo al centro della stessa. Gli uomini e le donne che hanno introiettato il patriarcato, necessitano di conferme, necessitano di rassicurazioni, mentre le Donna-Dea che segue le vie del femminino ha già tali conferme e queste non la “elevano” al di sopra degli altri ma anzi la immettono ancor di più tra le genti e nell’universo intero e questa è la base della differenza tra le due vie.

La Linea Sottile

Le religioni lo ribadisco anche in questo testo, per me sono l’oppio dei popoli, ma i sistemi di vita correlati da talune pratiche rituali vengono vissuti anche laicamente. Un rituale è un azione che si compie (da un certo punto di vista) anche quotidianamente e in maniera ordinaria, e questo è un modo laico di vedere anche le cose del quotidiano e quello che nelle culture animiste permeava ciclicamente ogni aspetto dell’esistente.
I popoli matrifocali non erano folli, forse la psichiatria potrebbe dirlo, ma la psichiatria non è che è scissa dalla società stratificata e patriarcale che vediamo, quindi anche lei agisce per mantenerne i canoni e gli aspetti, in questo senso io diffido della psichiatria e anche di molta psicologia, al contempo però la studio e cerco di capire alcuni ambiti specifici ai quali si riferisce per comprendere anche l’individuo, specie quello che ha malattie connesse sempre e comunque al modello culturale e sociale di società che viviamo, ecco io declino il tutto alla società che viviamo appunto, quindi posso cogliere spunti anche dalla psichiatria e dalla psicologia visto che impiego una specifica declinazione.
Entrando maggiormente nel merito cosa deve, secondo ciò che penso io, possedere una Via Iniziatica per non connettersi con la follia e quali invece sono gli elementi che potrebbero spingerla a diventare un altra realtà tipica di una malattia mentale? alcuni li ho indicati riferendomi alle vie patristiche, altri li inserisco come elenco qui sotto partendo da ciò che può far andare verso sentieri oscuri, manipolatori, e effettivamente malati.
  • La manipolazione
  • La ricerca di conferme esterne
  • Il bisogno di indottrinare
  • Il trovare nella via che si percorre un modo di fuggire dalla realtà
  • L’ego
  • Indossare una maschera
  • Il considerarsi superiore rispetto ad altre persone perché si è acquisita una certa conoscenza
Una volta lessi su un blog che le vie femminili fanno sentire le persone come una pietra, mentre quelle maschili fanno sentire le persone (patriarcali) come dii. Il blog in questione è Matriarcato & Matriarchy e il testo è quello dedicato alle vie femminili.
Come ho scritto spesso, a me le donne mi hanno dato nella vita vissuta molto più di qualunque uomo, parente o amico che fosse, ho potuto apprendere molte più cose dal bagaglio esperienziale delle donne e molte meno da quello maschile, quindi ovviamente sono partigiana in questo.
Ma ho anche notato il declino psichico di alcune donne, ma al contempo tale declino negli uomini con l’avanzare dell’età era maggiore e i soggetti di sesso maschile erano di più rispetto al numero delle donne.
Va detto anche che nel corso del tempo ho potuto anche notare che non tutti gli uomini impazziscono o reiterano un modus operandi malato con l’avanzamento della loro età anagrafica o meno, ci mancherebbe, però le caratteristiche sopra esposte aiutano assieme al non voler affrontare se stessi nel profondo, a far crollare le menti e ho capito che le donne sono maggiormente disponibili a guardarsi dentro mentre i maschi patriarcali si inventerebbero qualunque cosa pur di non farlo e questo si traduce in un assenza, e se si ha un assenza “piena” al proprio interno e la si ignora (appunto facendo finta che sia assente) questo non aiuta la mente che nel patriarcato è opposta all’istinto, mentre nella realtà raziocinio e istinto non sono separabili.
Poi c’è la questione Cromosomi.
Il binomio XX è più forte in natura di quello XY
La scienza patriarcale prima di ammetterlo ci ha messo anni, beh, significava ammettere che il sesso forte non era quello virile maschile, ma quello femminile e anche non ammettere delle verità non aiuta il cervello, ma si sa nel patriarcato alcune verità sono scomodissime da ammettere, questa era una di quelle.

Via del Femminino sacro

Personalmente mi sono accorta nel tempo che sentendomi parte di un tutto estremamente grande e:
A: senza svilirmi
B: senza esaltarmi egocentricamente
(l’ego è patriarcale l’Io è il Femminino riscoperto senza induzioni e violenze, superandole per lo Gnothi Sauton)
Ho potuto superare tanti periodi di malessere profondo e approcciarmi a me stessa con uno sguardo che non fosse di colpevolizzazione (patriarcale) ne troppo indulgente.
In sostanza ho capito che ci vuole equilibrio in tutto e che la Madre Terra sebbene il sistema delle classi e patriarcale abbia fatto del male profondo a lei, continua a mantenerlo un equilibrio, poi ho capito che le 13 lune i 13 mestrui nostri, i 28 giorni che li separano quando il ciclo (lo chiamano ciclo per ciclicità ovvero le 4 stagioni della terra che sono nascita-vita-morte-rinascita) non erano un caso, e una volta che si capisce che questa è manifestazione della Dea in noi allora è difficile impazzire perché tutto acquisisce un altro senso, dove noi siamo una parte e quindi l’ego non occorre a nulla.
Mentre le vie maschili purtroppo sono fondate su concetti come dominio e potere, intendo quelle patriarcali, e disconoscono la Dea in loro e se l’accettano è solo per farne uno strumento individuale al fine dell’ascensione (verso l’alto) e non per l’evoluzione (verso l’interno e il basso la via femminile di scoperta del se per auto curare se stesse e il mondo ma solo se il mondo vuole farsi curare, nessuna sindrome della croce rossa patriarcale quindi, oppure per trasformarlo sapendo che la giustizia sta da una parte precisa (qui potrei citare il popolo Amazzone ma sarebbe scontato….)).
Questo è un modo sano e per nulla folle di vivere la propria spiritualità, non a caso l’animismo (le energie) e lo sciamanesimo furono i perni delle prime civiltà umane, altro che primitive….
Poi al centro delle vie femminili c’è il rispetto costante verso la natura, l’universo e tutte-i le-gli altr@ da noi, ma c’è anche l’auto difesa di se stesse, sempre nell’ottica dell’equilibrio mentre le società patristiche con le loro vie e le loro religioni hanno prima di tutto eliminato il controllo delle nascite (per non pesare sulla Madre Terra) che applicavano le cultura matri focali sentendosi parte di un tutto più grande, poi sfruttano le persone e la terra, per perpetrare società divise in classi dove dolore,. ansia, paure e terrore sono al centro come strumenti di coercizione. In sostanza sono vie folli, ecco.

 

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