Proserpina, la Morte e la Madre

Proserpina
Proserpina essendo direttamente connessa alla Dea Madre originale fu stuprata al pari di altre dee e donne della Grecia patriarcale degli dei dell’Olimpo. Zeus è il più grande stupratore di tutti, lo chiamato “ratto di Proserpina” come chiamano “amore” il rapimento e la coercizione ma il termine esatto era ed è società e religione dello stupro e quelle che andavano a sostituire le filosofie matristiche erano nella stragrande maggioranza dei casi fondate proprio sullo stupro.
Per chi nel presente si chiede da dove derivino i femminicidi, la coercizione, la paura patriarcale, la violenza psicologica e fisica reiterata ai danno delle donne, basta vedere un pò di storia e filosofia, di questi esimi patriarchi come Ovidio, o magari leggere Platone, o vedere cosa faceva Zeus e gli altri dei maschi dell’Olimpo, o leggere anche di altre culture patristiche da qui a 3000-5000 anni fa, sarà subito chiaro che si è trattato di una cultura della violenza perpetrata per secoli di cui oggi (fortunatamente) si parla di più ma che ha radici indietro nel tempo.

Detto questo. Chi era Proserpina?
Era solo la Morte necessaria?
Interessante notare come il patriarca Ovidio nella sua narrazione sulla Dea Proserpina la veda stuprata nella Metamorfosi ovvero nell’atto di mutevolezza tipico del femminino. E’ un chiaro messaggio alle donne tutte:
Rinunciate alla vostra essenza femminile così eviterete di essere violentate.
Simpatico vero? fondare una filosofia sul costringere un intera categoria a rinunciare ad una parte estremamente rilevante di se. Che poi alla fine le donne vengono stuprate anche se fanno tutto quello che il patriarcato chiede loro quindi è palese che chi agisce ciò cerca solo di spaventare il Femminino Sacro.
Il tutto è partito da Venere? secondo la narrazione…. vero! ma chi è Venere nel patriarcato, non è una Dea che incarna il ruolo che il patriarcato ha scelto per lei? ebbene si quindi non c’è polemica possibile su questo aspetto perché diventerebbe una polemica sterile con nessun possibile avanzamento su un ragionamento critico.
Le Dee nei sistemi valoriali patrilineari, patristici e patriarcali incarnavano ruoli precisi e Venere non faceva differenza, era la licenziosa, colei che faceva dell’amore e del sesso (patriarcalmente inteso) il suo potere, è logico che una donna-dea come Venere per come era rappresentata odiasse Proserpina, visto che Venere stessa era un “prodotto” del patriarcato, dell’idea e del ruolo patriarcale.
Tale ragionamento si collega al concetto di stupro, come a quello di mercificazione dei corpi a tutti i livelli ovvero a quella che non è mai una libera scelta ma solo il frutto del recepimento di:
  • Regole
  • Canoni
  • Schemi
  • Maschere
Tutte patriarcali, ideate da questo sistema sociale e alle quali la donna si sottomette o consapevolmente o per via di plagio e violenza mentale reiterata in anni o anche in pochi mesi e che fa leva sulle sue insicurezze, quando c’è coercizione (anche e soprattutto mentale) non vi è mai una libera scelta.

Proserpina e la Morte come nuova Vita

Se però non ci si ferma a ciò che i patriarchi hanno scritto sui loro libri e si osserva un pochino meglio la figura di Proserpina come di altre Dee, ci si accorge che lei incarna un aspetto della Dea Oscura. Rappresenta la morte necessaria, un passaggio, una via da intraprendere, il paradosso vuole che come ogni altro aspetto frammentato dalle culture patristiche e patriarcali, anche quello di questa Dea fornisca comunque delle informazioni da discernere per chi è su una Via del Femminino Sacro.
Morte contrapposta alla vita (il Melograno) insomma… è palese che Proserpina è un pezzo dell’aspetto ciclico della Dea Madre, quello che chiede una Discesa in se per Morire e Rinascere e a ricordarlo è proprio il simbolo del melograno.
In senso sciamanico Proserpina simboleggia anche nella sua splendida rappresentazione di Dante Gabriele Rossetti, la discesa in se stesse e chi meglio di una donna può incarnare il viaggio sciamanico nel se primordiale, selvaggio e da recuperare per vivere in equilibrio tra le parti e in armonia?
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