Il Fulmine

Esempio della faccia oscura della Dea.
Il fulmine paralizza, mette angoscia, è una scarica e il nostro corpo lo ascolta (quando impara) come una parte di noi.
Se noi siamo figlie e figli della natura o Grande Madre che dir si voglia abbiamo anche le sue caratteristiche prima che il patriarcato cominciasse a contaminarle.

La contaminazione di cui parlo la evidenzio spesso nelle pagine del mio blog, prendiamo la paura ad esempio, alle volte è un costrutto, anzi alla nascita non abbiamo mai paura, diventa però un guardiano che ci accompagna nella vita e sovente ci fa cadere in errore, consentendo alla mente di prendere decisioni che se non avessimo quello stato non prenderemmo.
Un fulmine può far paura e invece è solo un aspetto della Dea, un aspetto rumoroso e vibrazionale della Dea.
Un fulmine è bellissimo da guardare, un lampo nella notte che si esprime e potenzialmente può distruggere.
Per quello che è il mio percorso, lo considero oggi uno degli aspetti distruttivi della Dea, che anche se brucia e si esprime in maniera estremamente diretta, è appunto bellissimo da vedere e contemplare.
A differenza di situazioni che possono distruggere manipolando il fulmine come tutte le manifestazioni della Dea è diretto, non mente, non si ammanta di una bellezza fittizia, è bello il fulmine per quello che è.

La Tempesta, il Fulmine e la Dea

Dee della tempesta e dell’aria sono state molte nel corso della storia, mentre il fulmine facendo una ricerca anche breve, viene trovato associato solo a divinità patristiche.
Perché?
Essendo una che fa domande e si fa delle domande mi sono posta la questione più volte nel corso del tempo e le mie risposte si sono modificate, modellandosi, pian piano in virtù di ciò che studiavo e recepivo.
Il fulmine ha queste caratteristiche:
  • E’ diretto
  • E’ bello
  • Squarcia il cielo
  • E’ potenzialmente pericoloso
Tutte caratteristiche di selvaggio, di indomabile, ecco perché è stato sottratto simbolicamente alla Dea, sempre perché il ruolo femminile non poteva esprimersi con tanta decisione e fermezza. Il fulmine al pari di Kalì, Lilith, Al-Uzza e altre Dee incarna l’aspetto oscuro di Madre Terra, l’aspetto distruttivo, questa la mia deduzione.
Sin da piccola mi sono sempre piaciuti i fulmini e terminata la tempesta attendevo l’arcobaleno.

Morte&Rinascita, la Ciclicità

L’energia del fulmine è grandiosa, la sua potenza sembra inarrestabile eppure come ogni cosa in natura, dopo c’è spazio per la quiete perché non si possono scindere l’aspetto distruttivo da quello della quiete, l’uno senza l’altro rappresentano uno squilibrio.
Tale messaggio sopra riportato nel patriarcato purtroppo è tradotto come segue:
Uomo = Rabbia normale da sfogare sulla donna e su ogni altro essere vivente
Donna = Accettazione e Quiete, rabbia tuttalpiù espressa per difendere gli interessi del patriarcato ma non se stessa da questo sistema
Occorreva precisare altrimenti chi legge può pensare che una certa tipologia di distruzione sia normale negli uomini, mentre quella è solo frutto di una cultura marcia e malata sin dalle sue radici.
Il fulmine distrugge, la tempesta sconvolge e distrugge, poi torna il sereno e il ciclo dell’esistenza e l’equilibrio della stessa non si è mai arrestato.
Caos e calma sono tutt’uno in natura e comprendere che anche il femminino sacro è così è solo evolvere sul piano umano e spirituale.
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