Matteuccia da Ripabianca

Voglio dedicare uno spazio alla stregoneria, che preferisco definire antica religione cosa che ha un richiamo più diretto al matrilinearismo.
Il 20 Marzo 2017 sono passati 511 anni o meglio bisognerebbe dire 5 secoli e 11 anni dalla condanna inflitta alla curandera Matteuccia da Ripabianca, una strega umbra molto nota alla sua epoca.
Nel 1486 uscì il libro più infimo e pessimo della storia non di una sola epoca, il Malleus Maleficarum (Martello delle Streghe) che spiegava come riconoscere le sorelle streghe e quali erano le caratteristiche delle stesse, ovviamente era un testo da sociopatici, ovvero da paranoidi e schizofrenici, scritto da persone che avevano paura che il loro controllo e dominio fosse messo a repentaglio, una paura che dall’inizio ha sempre attraversato il sistema patriarcale, raggiungendo queste apoteosi come il Malleus Maleficarum ad esempio.

malleus maleficarum

La stregheria è il proseguo del culto della Grande Madre e la Dea Diana era venerata molto in Italia, assieme alla Dea Ecate e ai simboli a queste dee connessi.
Matteuccia come altre streghe seguiva culti pagani, per molti anni successivi alla venuta del “dio padre” tantissime donne hanno continuato di nascosto a seguire le tracce e le orme della Dea. Avevano necessità di nascondersi ovviamente calcolando la sete di sangue e di sottomissione del patriarcato dogmatico delle religioni monoteiste dei dio (le tre religioni del dio).
Tra l’altro è stato di cattivo gusto anche condannare la strega Matteuccia il giorno prima di una festa sacra per il paganesimo della Dea, davvero a sfregio questi maschi insicuri che necessitano di sottomettere per mostrare una falsa forza. Non devo scusarmi della mia rabbia, penso anzi sia naturale provare tale rabbia verso soggetti che con dovizia di particolari elencarono le sedicenti colpe di una donna medicina come era Matteuccia, per poi condannarla a morte.
Come lei tante altre donne dei culti matristici precedenti sono state ammazzate dal nuovo ordine che ci ha messo secoli ad imporsi e pensate un pò…. non gli è neanche riuscito completamente visto che ancora oggi molte donne seguono le Tracce della Dea.

Janare, Cielo e Madre Terra

Le Janare erano le seguaci di Diana, Matteuccia era una janara. Spesso quando si parla di matrilinearismo si collega la donna e la Dea al culto dell’ombra, della luna, e basta….
ma senza sole non vi è continuum.
Il sole e la luna sono stati separati nelle religioni e filosofie spirituali post matrifocali.
Ma originariamente il tutto delle due dimensioni:
  • Terra (basso/interiorità/sapienza)
  • Cielo (alto/espressione successiva all’intimo dell’apprendimento/parte del ciclo e del cerchio del tutto)
era collegato.
Matteuccia al pari di altre streghe, era una Sacerdotessa della Dea, e prima di lei lo erano le Menadi, le Parche, e molte altre figure femminili connesse al ciclo del tutto mutevole e perenne, privo di potere dominante.

Magia e Auto Guarigione Sciamanica (Animismo per Lignaggio Femminile)

Nel corso del tempo sono sorte figure della Dea che rappresentavano singoli aspetti.
  • Diana
  • Ecate
  • Lilith
  • Kalì
E molte altre…. ma magia e guarigione sciamanica non sono cose separate, la stessa medicina sciamanica (animistica intesa come prima forma di culto verso la natura ma sopratutto verso un se profondo connesso e parte della natura) faceva e fa anche oggi uso di specifiche erbe, di feticci e altro presente in natura.
Per questo ma non solo ho voluto ricordare la strega Matteuccia, un po anche per ricordare tutte le donne-dee che come lei erano connesse alla madre, alla ricerca e alla guarigione, al mantenimento di un equilibrio e alla sapienza, al cielo e alla terra perché i due non sono separati ed entrambi sono aspetti della Madre Primordiale e Universale.
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