Manipolazione, sette e la Via Femminile allo Sciamanesimo

Scrissi tempo fa che i dogmi mal li sopporto e che qualsiasi ambito nel quale questi si esprimano andando a manipolare la mente e la volontà di singoli individui mi fa pensare che tale prassi sia detestabile e che vada denunciata, anche solamente parlandone.
Molte persone che hanno letto e/o leggeranno le mie pagine potrebbero anche dire che spesso parlo della Dea che è manifestazione di noi stesse, di noi donne.

Lo faccio certamente ma anche in questo caso personalmente non considero la Dea come una figura che debba richiamare seguaci, farsi setta o promotrice di valori superiori etc…. ma solo come la voce in noi che può salvarci (istinto) da situazioni eventuali di pericolo e aiutarci in situazioni nelle quali necessitiamo di confrontarci con aspetti della nostra esistenza che costituiscono delle catene visibili e/o invisibili e che ci fanno star male in diversi modi (lo Sciamanesimo del Femminino appunto). Lo scrissi anche in questa “intervista” che una persona a me cara mi fece tempo fa.
Colgo l’occasione per dire che situazioni di pericolo sono quelle delle sette, quelle nelle quali c’è manipolazione appunto, quelle nelle quali il corpo manda dei messaggi alla persona ma poi la mente cambia quei messaggi tendendo a fidarsi di chi non dovrebbe.
Tutto quello che prevede un abbassamento delle difese individuali per sfruttare sentimenti, emozioni, pensiero, stalli e blocchi è manipolatorio per me.
Nella pagina che dedico ai Consigli qui sul mio blog, ai punti N° 3-4-6-8 e 9 spiego abbastanza bene cosa significa esporsi al pericolo di determinate situazioni.
Esistono persone con un etica, una morale, una coscienza, empatiche che non sfrutterebbero mai gli stati d’animo altrui, e all’inverso vi sono persone che invece fanno tutto ciò per ritorni di tipo personale e/o affini all’egocentrismo applicando specifiche tecniche di manipolazione.
La letteratura psichiatrica è piena di esempi in tal senso, per tale ragione ribadisco che le persone devono e sono libere, sempre e comunque di Auto Determinarsi e di dire NO quando sentono che è giusto farlo, come dovrebbero (purtroppo il condizionale è obbligatorio in questo caso) essere rispettose dell’altrui volontà.

Magia, sette e quello che spesso si scopre troppo tardi

Vi sono luoghi reali e virtuali dove per fama, onore, posizione raggiunta, vengono ospitati personaggi che hanno il fine (cosciente o inconsapevole) di mantenere quella fama, quel successo etc…. spesso tali luoghi appaiono dall’esterno belli, aperti alla discussione, simpatici, allegri etc…. vi sono anche persone che fanno parte di gruppi che hanno due facce, da una parte vi sono manipolazioni, comando, controllo, sottomissione delle altrui volontà e libertà etc…. dall’altra (generalmente la faccia pubblica) si manifestano come normali e sereni, estremamente capaci di ascoltare (fintamente) ed empatici (anche qui fintamente).
Ecco questi luoghi e gruppi sono ovunque.
Come si possono riconoscere?
Vi sono degli elementi che caratterizzano questi ambienti, luoghi e personaggi:
  • L’odio verso tutto e tutt@ è un elemento caratterizzante che si differenzia dalla critica ad un modello, una critica (ad esempio verso il sistema patriarcale) non è una critica a specifici uomini ma ad una cultura, mentre criticare le persone significa alimentare odio, e sappiamo cosa questo nella storia del sistema patriarcale e stratificato socialmente che viviamo abbia prodotto
  • Una spiccata propensione ad un dialogo fittizio ed estremamente affascinante che fa leva sulle aspettative di chi intende entrare nel gruppo. Questa è generalmente la fase iniziale che spesso viene ripetuta quando i soggetti del gruppo e i loro capi carismatici si accorgono che una persona sta cercando di prendere le distanze dal gruppo, se tale fase non viene ripetuta allora viene indotta la paura nella persona che intende allontanarsi, oppure un silenzio forzoso che la lascia disorientata
  • Una spiccata considerazione di se o del gruppo che porta personaggi e/o interi gruppi a manifestazioni di dolore e a chiedere atti lesivi verso se stessi
  • Una tendenza a cambiare versione a seconda della versione che la/il o gli interlocutori hanno, senza reale confronto ma volta a catturare “la preda” all’interno di una rete per farla sentire accettata e mostrando una falsa empatia verso di essa, empatia che successivamente sparirà del tutto
  • Personaggi con estremo fascino collegati a personaggi ambivalenti sul piano espressivo (generalmente a più volti: pacati, iracondi, riflessivi apparentemente e che incarnano gli opposti in un continuum che sembra non aver fine). Seconda tipologia di personaggi a cui sono connessi coloro che generalmente sono i capi di questi gruppi sono spesso coloro che mentono, manifestano problemi di natura fisica tipo la perdita del sonno, stati alterati di coscienza non gestiti (ad esempio la trance può essere volontaria e non strumento di manipolazione mentre la perdita di sonno induce stati alterati di coscienza che per un soggetto manipolatore sono l’ABC stesso della forma manipolatoria).
  • Personaggi o gruppi apparentemente coesi dove però a ben vedere vi è sempre una o più figure che spiccano e che dirigono adottando anche modi cavallereschi e induttivi a far aprire il prossimo senza creare mai un vero confronto.
Vi sono poi gruppi che avendo raggiunto una discreta notorietà e fama consentono a personaggi che manipolano e che fanno del male agli altri, di ritagliarsi uno spazio al loro interno se questo spazio continua a portare notorietà e fama al gruppo stesso. Ecco questa cosa la ritengo estremamente lesiva nei confronti di chi magari in stati psicologici o sociali difficili si rivolge ad ambienti specifici per trovare un luogo dove stare seren@, per questo spesso dico che le risposte sono in noi, perché Auto Determinarsi e comprendere i propri stati d’animo o viene affidato a personale esperto, ad un sostegno medico e/o emotivo, ma non a gruppi che inducono le persone ad accettare delle verità assolute, o che permettono a singole persone di offendere e denigrare, capire questo significa non prestare il fianco a luoghi e personaggi che in poco tempo possono distruggere l’auto stima di una persona e portarla a compiere anche gesti pessimi verso se stessa e verso gli altri.

drummerRi-Partire da Se per ricostruirsi

Lo Sciamanesimo del Femminino è una declinazione specifica dello sciamanesimo che nel corso della storia è stato reso asessuato e spesso “governato” solo da uomini. Le donne sciamane sono infatti assai meno famose degli uomini sciamani di cui la letteratura parla costantemente e da anni….
Ma questa filosofia spirituale mette al centro la persona Libera e che cerca la sua interpretazione delle cose senza imporla al prossimo, ma esprimendola in quanto soggetto di diritto.
Cose come ego, induzione, apparenza, fama, aspettative, proiezioni etc…. sono bandite da questa Via iniziatica perché il centro è il benessere integrale di corpo, spirito e mente della persona, della sua energia anche.
Ri-Partire da se significa che non ci sono maestre, ma donne che sono sulla strada e che vogliono condividere con le altre e mai opprimere una loro sorella.
La sorella, la compagna, l’amica, la curandera, l’amante e la sciamana, sono donne con cui cooperare per auto guarire assieme, perché l’energia del femminino è l’energia della vera sapienza. Assieme in autonomia e senza rinunciare a nulla di se rispettando costantemente l’altra e porgendo ascolto, è il punto che accompagna l’auto determinazione delle singole donne anche nei gruppi.
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