Quei non consigli mascherati da premure

“Sai penso che dovresti imparare a rilassarti perché la rabbia non è una buona consigliera…. prova a meditare e a ritrovare la tua armonia interiore”
“Non c’è nessuna cosa da capire del matriarcato, è all’inverso come la società patriarcale e ovvio come quest’ultima doveva finire”
“Io non credo che tu sia quella che sostieni di essere, piuttosto dovresti interrogarti seriamente su ciò che sei”

susanseddonboulet

Quest’ultima detta ad una persona che sa da 30 anni chi è ma ha avuto un dubbio in virtù della violenza patriarcale subita da bambina, una psicologa avrebbe parlato di transfert ma “i tuttologi patriarcali” parlano di non sapere chi si è perché:
  1. La donna non ha una sua mente deve  avere quella del maschio sennò è male…
  2. Gli uomini nel patriarcato vengono abituati a pensare che noi donne siamo inferiori rispetto a loro e comunque dobbiamo “essere guidate” da loro inoltre pensano che noi donne siamo oggetti e che ci possono dire qualunque cosa tanto siamo sceme e loro invece sono il potere supremo che sa tutto etc…. la mania dell’eroe che sa, riesce, non perde mai, ha un ego così grande che da solo manda avanti tutti i treni del mondo

Il controllo si manifesta anche con la svalutazione del femminino

Le donne che fanno gruppo spaventano in maniera atavica il patriarcato, anche quando questo dice: “si è giusto che il vostro potere possiate esprimerlo in gruppo” ecco un altro esempio di premura ad Oc, manifestata ai fini di conquista della nostra fiducia di donne.
Nel passaggio dalle civiltà Gilaniche a quelle patriarcali la prima cosa che questi ultimi hanno fatto è stata distruggere l’immagine delle donne sacerdotesse della Dea Madre che si riunivano per celebrare loro stesse e quindi la Dea, lo hanno fatto con le Menadi (parola che deriva da Luna) lo hanno fatto con tutte le donne che in maniera sacra praticavano nella natura avvicinandosi al loro femminino e alla magia intesa come forma di condivisione di potere occulto che era preclusa al maschile fino ad un certo periodo, lo hanno fatto espropriando i centri di potere e oracoli (Delfi ad esempio) alle donne sacerdotesse e attribuendoli al dio e a Dee che facessero ciò che il dio voleva, quelli erano centri di donne che profetizzavano.
E a ciò si aggiunge il sangue mestruale, i cicli dei 28 giorni e le profezie chiamate durante quei giorni. Per questo anche scrivevo che la Magia Sessuale ha al centro il mestruo e che i gradi tra maschile e femminile sono diversi.
Ed ecco che si arriva al meccanismo della svalutazione.
Sul piano psicologico tale svalutazione può portare le donne potenzialmente ad accettare tutto se si parte dall’infanzia e dimostra quanto poco forte (al contempo) sia la strategia patriarcale, perché lo ribadisco chi deve annichilire con la violenza che sia essa psicologica, fisica etc… non è forte è solo debole e di una debolezza celebrale che si dimostra e si vede nella società che viviamo in maniera costante visto che vige tale regola che ha rotto equilibri millenari.
La svalutazione striscia ma non come un serpente che sa ciò che fa, ha una meta, la svalutazione ha una meta altrui invece.
Spesso in passato scrivevo Conosci Te Stessa, vale anche in questo caso, le donne che auto svalutano loro stesse stanno proseguendo sulla scia del patriarcato perché magari da piccole la madre o il padre (patriarcali entrambi come filosofia adottata) le hanno svalutate e si ritrovano da adulte dinanzi allo specchio pensando che non ce la faranno a fare questo o quello.
Un consiglio se vi ritrovate in tale circostanza.
Dite a voi stesse ciò che segue:
Io sono la Luna e sono il Sole
Io nutro e distruggo
In me c’è la forza di abbattere tutte le stupidaggini che mi hanno fatto credere su me stessa, infatti sono solo IO a sapere chi sono, nessun altr@ a meno che io stessa non gli dia il mio consenso può dirmi chi sono!
Sono il Lupo che attacca per cibarsi e che sa essere amorevole con la sua prole
Sono il cinghiale che sa prendersi in maniera matriarcale cura della sua prole coadiuvata da altri cinghiali femmina della mia specie, in gruppo e senza consentire che sia il patriarcato a dettare le regole comportamentali per me!
Sono l’elefante anch’esso organizzato in maniera matri lineare e ho pazienza, attendo il momento per girare quello che mi è stato indottrinato e mascherato da “premura” nei miei riguardi
Sono Towanda!  e Towanda non ha paura! Towanda attacca e si difende!
Non mi credono? io credo in me stessa? basta quest’ultima cosa!
Mi chiamano pazza! e chi sono loro per dirlo? sono solo persone che offendono per cercare di modificarmi!
Amarsi significa recepire quello che occorre, lo dico a tutte le donne, e scartare quello che è frutto della paura altrui (come detto svariate volte il patriarcato è paura del femminino e strumento per annichilirlo).
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