Il femminino in ognun@ di noi, ma il mascolino è stato imposto (nel patriarcato)

Ripensavo al tema dei cromosomi, quelli femminili sono XX mentre quelli maschili sono XY ora….
Vero che sarò una femminista imperitura, vero che sono una donna che non accetta che questo schifo di società patriarcale sia mai stata necessaria e logica, vero anche che sono di parte in quanto lesbica ma il femminino è nel maschile (cromosoma XY) mentre il maschile non è nel femminino (cromosoma XX) e allora perché cavolo noi donne dobbiamo riconoscere in noi stesse un maschile che non c’è? ma che a differenza di una cosa biologica è solo un imposizione (patriarcato) di una società distorta e per nulla ciclica e lasciatemelo dire pure poco evoluta anche.
NOTA: In passato ho scritto che deve esserci un equilibrio tra le parti femminili e maschili in noi ma oggi scrivo che non dobbiamo riconoscere un mascolino in noi in virtù di ragionamenti successivi alle cose scritte in precedenza, e in virtù del fatto che quel mascolino rappresenta un ruolo e basandomi sui cromosomi ma se mi baso sulla partenogenesi umana allora il discorso cambia ma anche i generi diventano inutili al contempo, quindi rimando a Marianne Wex e al suo testo: “Partenogenesi Oggi” mi baso anche su studi successivi effettuati, io sono un fiume e un fiume non è mai uguale a se stesso ecco perché mi considero sulla Via e ne ferma ne che tale Via sia arrivata alla fine.

Se dovessimo riconoscere un Y che non ci appartiene?, penso che certamente dovremmo rispettarla se e fin quando ci fornisse quel rispetto che ci dovrebbe ma basta, tutto lì questo sarebbe (il condizionale è obbligatorio perché non viviamo in società egualitarie come quelle Gilaniche e infatti le offese verso le donne sono lì a mostrarci che uomini e donne non sono pari per diritti ne per considerazione generale nel patriarcato, e non mi si parli degli uomini che subiscono violenza dalle donne perché quella violenza che quelle donne esercitano è sempre una violenza patriarcale è il modello di società ed ispirare quelle donne infatti io parlo sempre di giustizia, di ribellarsi alle storture e non di dominio ne di controllo cose che appunto non appartengono al femminino) necessario e giusto, il portare rispetto lo è sempre se è condiviso.
Perché mi è venuto in mente questo tema?
Eh! semplice il ragionamento.
Stavo pensando a quel filone di pensiero (filosofico, psicologico, antropologico, esoterico etc….) che sostiene che tutte-i in noi abbiamo una parte maschile e una femminile, vero per gli uomini sul piano biologico, errato per le donne, ma so anche che poi arriva la cultura, secondo un approccio medico e scientifico (tenuto nascosto nel patriarcato altrimenti si dovrebbe dire che gli uomini sono donne non sviluppate completamente e che i loro organi sessuali sono un anomalia mentre la donna umana è partenogenica) quella Y è frutto di un mancato sviluppo.
Ecco è a quel punto che si possono mischiare le carte in tavola, la cultura crea strati, e strato per strato ha convinto che ci debba essere una parità al nostro interno tra femminino e mascolino ma ciò è inesatto, quella parità biologicamente dovrebbero sforzarsi di accettarla gli uomini se ci si basa appunto sui cromosomi ma non le donne e poi cosa significa parità?
Di recente leggevo un testo dove matriarcato e patriarcato venivano descritti come invertiti ovvero per matriarcato si intendeva che le donne comandavano nelle società che per comodità e per amore verso la Gimbutas definirò da qui in avanti come Gilaniche, stessa cosa per patriarcato dove comandano gli uomini.
Al che mi è venuto subito un pensiero in testa.
Ma la natura domina forse? oppure esiste per mantenere un equilibrio? e le società Gilaniche questo erano, ciclicità ed equilibrio (quindi se di parità si deve parlare, bisogna parlare appunto di Gilania) ma si sa la cultura crea anche mostri e molte donne e uomini sono convinti (anche perché gli fa comodo crederlo) che matri linearismo e patriarcato siano due facce della medesima medaglia e che se uno è stato necessario anche il patriarcato lo sia.
Parità non è qualcosa che è frutto di una cultura basata su concetti quali:
  • Classi sociali
  • Stratificazione sociale
  • Ruoli
  • Dominio
  • Comando
  • Proprietà di persone e cose
  • Produzione che va contro agli equilibri del luogo che ci ospita e di cui siamo parte (la Madre Terra)
  • Assenza di ciclicità e mutevolezza
  • Stato centralizzato
In uno stato di cose di questo genere non può esistere parità perché se già si inizia a dividere le persone sulla base dei loro averi materiali che sono considerati delle proprietà il trattamento di una persona di pari età ricca e riservato invece a una povera sarà diverso quindi comprendere la parità in un mondo impari o illudersi di conquistarla senza abbattere tutto il sistema è solo fumo negli occhi. E qui arriva la cultura che chiede di riconoscere in noi donne la parte maschile e assimilarla per farla nostra “sul piano cosciente” ma il dominio della parte maschile nasce con il passaggio dalle società Gilaniche a quelle patriarcali e mi si spiega perché io dovrei riconoscere in me stessa di avere una cosa del genere? significherebbe ammettere che la accetto, eh beh…. ecco perché dico che la cultura (anche esoterica che propugna questa stupidata) non la accetto, perché per estensione non accetto di riconoscere in me stessa questa parte, se non eventualmente per superarla e crescere spiritualmente successivamente a tale superamento.
Purtroppo visto che si parla di dominio e controllo operato a vari livelli e da diversi attori sociali compresi quelli dei nuclei famigliari, risulta essere frutto di una cultura stratificata di 3000 anni.
Cosa emerge da ciò? secondo la mia opinione che bilanciare un mascolino e un femminino nasconde sempre dietro una mentalità e un approccio patriarcale perché la natura è femmina, chi da la vita è femmina, sono diversi i compiti e l’uomo geneticamente nella specie umana (lo ripeto) nasce più tardi della donna quindi deve solo lui accettare quel cromosoma X che gli appartiene e non noi donne a dover riconoscere qualcosa che è solo frutto di pochi secoli di dominio, controllo, sistematica distruzione di tutt@ e tutto ciò che non era consono agli standard del patriarcato.
Tale riconoscimento non ha mai avuto e non ha nulla a che fare con un sistema che tutto è tranne che inerente il femminino e il femminino è la Dea, è la Madre Terra e per estensione è l’universo che è si un sistema ma non di dominio, quanto piuttosto fatto di equilibrio in un caos che è esso stesso equilibrato e certo non ha nulla a che fare con concetti come il controllo o il suddividere se non per compiti e certo non per ruoli sociali.

 

 

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2 pensieri su “Il femminino in ognun@ di noi, ma il mascolino è stato imposto (nel patriarcato)

  1. […] Nel documento veniva evidenziato che le donne della specie umana sono assai più antiche (di 86.000 anni) rispetto agli uomini e ci si concentrava nel ragionamento anche sui cromosomi femminili e maschili, argomento che in precedenza avevo trattato anche io in questo post. […]

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