Anni 60 il femminismo

Stereotipi di genere e perdono forzato

Da molti anni mi faccio domande sulla società patriarcale, poi queste domande hanno incontrato diversi ambienti perché comunque restare al “chiuso nel proprio piccolo universo” non fa bene a nessun@.
Oggi quindi parlo di quattro argomenti:
  1. Gli stereotipi di genere e come sono connessi al patriarcato
  2. L’accusa di rimbalzo verso le donne (che avviene sia tra donne sia con i maschi) e il senso di colpa
  3. Il concetto di perdono applicato al patriarcato
  4. Il separatismo femminista e lesbico

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Matrilinearismo, stratificazione sociale, ruoli e compiti assegnabili

Nel corso del tempo mi è capitato in molteplici occasioni di discutere su questi concetti che seguono:
  • Suddivisione per ceto
  • Stratificazione sociale
  • Individuazione di compiti specifici
  • Ruoli
  • Schemi gestionali
  • Gestione
  • Potere
  • Cooperazione
  • Anarchia
Sono tutte definizioni complesse ma siccome esistono le lingue e i concetti, questi vanno chiariti.

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Arte Sciamanica: Alla Dea che è in noi

Celebrare noi stesse è importante quando sappiamo riconoscere in noi stesse la Dea, privandola di quei pesi che nella vita ci portiamo per forza di cose, appresso.
Fare Arte Sciamanica significa scoprire nel percorso corrispondenze e elementi che in Noi stesse erano tacitati, è anch’esso un viaggio e per la prima volta sono riuscita a realizzare un feticcio della Dea recante uno spicchio di Luna sul capo.
Come detto è un esercizio che può fornire delle corrispondenze e nel caso delle immagini che seguono, le corrispondenze vanno molto indietro nel tempo e la simbologia è sempre quella della Grande Dea che ci abbraccia ma che in se ha anche il potere di distruggerci come visto nei vari riferimenti che faccio a Lei-Noi donne.

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Viaggio Sciamanico, il se da recuperare e il Femminino

L’io interiore quello connesso all’istinto animale, che spesso ho definito primordiale fornendo a questa parola un senso di positività, nel sistema patriarcale è abbastanza temuto e annichilito.
Tanto che se noi donne sentiamo delle cose “a pelle” per così dire ci dicono perfino che è tutto frutto delle nostre paure.
C’è un problema però in tutto questo stravolgimento.

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La numerologia del femminino

Secondo i cicli della luna i nostri numeri partono dal 13 ovvero dal numero dei mesi dei primi calendari che erano basati appunto sulle lunazioni e sul ciclo mestruale femminile.
Quindi le età del potere femminile espresso in maniera ciclica e modificato nel tempo sono:
  1. 13
  2. 26
  3. 39
  4. 52
Queste la fasi, le quattro fasi come sono i quattro elementi di Terra, Aria, Fuoco e Acqua.

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Quei non consigli mascherati da premure

“Sai penso che dovresti imparare a rilassarti perché la rabbia non è una buona consigliera…. prova a meditare e a ritrovare la tua armonia interiore”
“Non c’è nessuna cosa da capire del matriarcato, è all’inverso come la società patriarcale e ovvio come quest’ultima doveva finire”
“Io non credo che tu sia quella che sostieni di essere, piuttosto dovresti interrogarti seriamente su ciò che sei”

susanseddonboulet

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Eggregora patriarcato… si e no

Leggo un testo dove si dice che il patriarcato è un immensa eggregora, condivido il pensiero e in effetti essendo le eggregore forme pensiero singole e collettive è anche vero che il patriarcato si manifesta costantemente sia sul piano delle energie sottili sia però (purtroppo magari fosse solo una forma pensiero e si limitasse a quello stadio) su quello materiale perchè il pensiero è strettamente connesso anche all’azione e infatti lo vediamo ogni giorno….

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Il femminino in ognun@ di noi ed è Parthenos ma il mascolino è stato imposto (nel patriarcato)

Ripensavo al tema dei cromosomi, quelli femminili sono XX mentre quelli maschili sono XY ora….
Vero che sarò una femminista imperitura, vero che sono una donna che non accetta che questo schifo di società patriarcale sia mai stata necessaria e logica, vero anche che sono di parte in quanto lesbica ma il femminino è nel maschile (cromosoma XY) mentre il maschile non è nel femminino (cromosoma XX) e allora perché cavolo noi donne dobbiamo riconoscere in noi stesse un maschile che non c’è? ma che a differenza di una cosa biologica è solo un imposizione (patriarcato) di una società distorta e per nulla ciclica e lasciatemelo dire pure poco evoluta anche.
NOTA: In passato ho scritto che deve esserci un equilibrio tra le parti femminili e maschili in noi ma oggi scrivo che non dobbiamo riconoscere un mascolino in noi in virtù di ragionamenti successivi alle cose scritte in precedenza, e in virtù del fatto che quel mascolino rappresenta un ruolo e basandomi sui cromosomi ma se mi baso sulla partenogenesi umana allora il discorso cambia ma anche i generi diventano inutili al contempo, quindi rimando a Marianne Wex e al suo testo: “Partenogenesi Oggi” mi baso anche su studi successivi effettuati, io sono un fiume e un fiume non è mai uguale a se stesso ecco perché mi considero sulla Via e ne ferma ne che tale Via sia arrivata alla fine.
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Binomi e Stupidità patriarcale

Quanto piace al patriarcato classificare, lo fa per controllare e per sentirsi potente, e lo fa da secoli anche se questi secoli sono molti meno di quanti ve ne siano stati con le donne che amministravano, appunto le società matri focali.
Prendiamo un paio di binomi che ho notato leggendo un bellissimo articolo di una donna lesbica come me. Ebbene si mi sono messa in dubbio perché era giusto mettersi in dubbio e poi ho capito che non sono per nulla bisessuale, sarei stata felice di esserlo ma non è così e chi pensa che ci debba fare pace con il cervello rispondo che chi resta perennemente convinto di essere nel giusto senza esplorare se stess@ ha già perso, e ha perso la sfida più importante, quella di evolvere potenzialmente riconoscendosi. Tornando ai binomi:
  • Istinto-Razionalità
  • Scientifico-Magico

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Il Viaggio Sciamanico – Nel ventre della Madre

Nel corso dei secoli ascendere come concetto al di là del suo significato etimologico è stato associato all’andare verso l’alto ma se non si guarda verso il basso nulla può avere equilibrio.
Molte persone soprattutto donne di medicina, sciamane e guaritrici hanno sempre detto che il viaggio sciamanico (una forma di elevazione dello spirito quindi…) è quello che porta nel ventre della Pachamama, quindi è un discendere e non un elevarsi, la prassi che riconnette noi stess@ con la grandezza del cosmo, entrare dentro la Terra significa avere un privilegio, in questo senso la si può anche considerare un esperienza sacra quella della Trance Estatica, di conseguenza elevarsi significa Ego mentre discendere significa Io Selvaggio, l’introspezione, il guardare internamente e il discernere partendo dalla terra e quindi potenzialmente l’evolvere.

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8 Marzo-Le Furie ♀

 

furie
Io sono il fuoco che arde e brucia senza lasciare altro che polvere, sono la morte ciclica che attraversa la Natura e che se non esistesse non potrebbe permettere la Nuova Nascita
Sono la strega sfuggita al rogo ma il fuoco è in me
Il Lupo che azzanna
Io sono Quella che Sa
E so perché anche la Nemesi è in me

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Metamorfosi

Camminare fermandosi e ripartendo
La civetta emette un flebile verso poi spicca il volo e sfiora leggermente la testa della sua ospite simboleggiando la delicatezza pur nella mira che appare quasi razionale oltre ogni misura
Il viaggio sciamanico
L’assenza del tempo perché il tempo è solo un orpello per coloro che si sono volontariamente come combattenti, prima di tutto contro i propri demoni

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Νέμεσις anche lei la Madre spezzettata

Si legge sul Dizionario:

nemesi
nè·me·ṣi/
sostantivo femminile
Personificazione della giustizia, in quanto garante di misura e di equilibrio spec. politico-sociale, e come tale divinizzata nell’antichità classica; modernamente intesa come fatale punitrice della tirannide e dell’egocentrismo attraverso le alterne vicende della storia ( n. storica

Tratto da Wikipedia:

Nemesi (Nέμεσις, Némesis) è una dea della religione e mitologia greca, secondo alcuni figlia di Zeus, secondo altri figlia di Oceano e Notte e poi posseduta (Va letto e questa è una mia aggiunta, come stuprata da zeus, che era solito stuprare tutte perché pensava di essere forte a fare questo, invece era solo un aspetto criminale del patriarcato come sempre nella storia dello stesso e per giunta un aspetto di forte debolezza invece, perché chi accetta il femminino non necessita di violentarlo, ne di umiliarlo di di inventarsi che è “la natura” a farlo comportare come un criminale, compiendo appunto un azione criminale)  dallo stesso Zeus nel tempio di Ramnunte, dal quale nacque l’uovo di Elena (o trovato e allevato dalla dea Leda).
Il nome deriva dal greco νέμεσις (némesis), νέμω (némō, “distribuire”), dalla radice indoeuropea nem-; nella mitologia greca, e fu il nome della Dea “Distribuzione della Giustizia” (la giustizia intesa come codice giuridico era invece attribuita alla Dea Diche).
Nemesi provvedeva soprattutto a metter giustizia ai delitti irrisolti o impuniti, distribuendo e irrogando gioia o dolore a seconda di quanto era giusto, perseguitando soprattutto i malvagi e gli ingrati alla sorte.
Non esiste una Dea corrispettiva nella Religione romana, che invece ereditò l’ora Diche come Dea della giurisdizione (l’attuale Iustitia, quella con la benda agli occhi e la bilancia in mano); tuttavia, i Romani dedicarono a Nemesi un’ara sul Campidoglio, dove i soldati erano soliti deporre una spada prima di partire per la guerra

La mia Nemesis

Fin da quando ero piccola mi piaceva consultare pagine e pagine dedicate ai Miti e alle religioni. Ero curiosa e pensavo che la curiosità fosse “vita” la spinta necessaria alla comprensione anche di tipo istintuale.
Nemesi era una divinità che attingeva al concetto di “Giustizia Equilibratrice”
Nemesi rientra nel novero delle Dee che sotto certi aspetti sono quelle che il patriarcato ha dovuto spezzettare e relegare a singoli ruoli, in sostanza pezzi della Grande Madre originale e ad essa è toccato il ruolo della giustizia, oggi per come io ho studiato ci aggiungo che Nemesi ha anche a che fare con l’equilibrio però.
Nemesi è la giustizia che compensa, ma la sua giustizia e il suo equilibrio non sono quelle delle persone, di uomini e donne, quelle date da una cultura del comando, le donne non comandano in Natura, neanche Madre Terra comanda, è vita e morte e rinascita, infatti Nemesi associata alla Grande Madre sovraintende proprio all’equilibrio e alla giustizia cosmica nel Moto di questa.
Altro suo nome greco è quello di Themis, ovvero la giustizia irremovibile, la Legge delle Madri, Themis-Nemesis deriva dal greco tithemi che tradotto significa porre nell’esistenza, ecco cosa altro rappresenta, qualcosa che si è costretti a vedere, ad accettare nel suo dispiegarsi. Se ci si richiama appunto alla Legge delle Madri si comprende che valenza simbolica abbia tale figura.

La raffigurazione di Nέμεσις-Themis

La cosa che mi colpì da subito quando ebbi modo di approcciarmi al concetto di Nemesi fu la sua raffigurazione, va notato che la Dea della Giustizia compensatrice dei torti ha una ruota sul suo lato sinistro. Il lato sinistro è quello del femminino e la ruota stessa è un simbolo del femminino sacro, più che la ruota il cerchio che poi a scendere genera altre forme.
Poco sopra scrivevo:
“La mia Nemesis” perché questo è uno dei soggetti che ho impresso sulla mia pelle, uno dei tanti, ma ogni mio tatuaggio ha un portato simbolico-sciamanico dietro.
Ho capito nel corso degli anni anche grazie al lignaggio di cui sono fiera di far parte, che ci sono aspetti in un tutto più grande ma che ci sono equilibri che non è opportuno spezzare.
E Nemesi nella mia vita è entrata (come concetto e per estensione come aspetto della Dea Madre) molti anni fa.
Una donna sa
Una donna comprende quando qualcosa termina
Una donna capisce attraverso l’intuito cosa significa equilibrio, cosa significa giustizia
Nemesi entrò con semplicità nell’esistenza di quella che era ancora un adolescente, accompagnò alcune sue prese di posizione….
Fece si che il cuore si liberasse dei fardelli che per troppi anni questa adolescente si era portata appresso
Nemesi può essere considerata sotto certi aspetti anche l’Io Selvaggio, rappresenta si la Giustizia ma una Giustizia differente da quella patriarcale. Richiede abbandono anche lei come ogni Madre Matriarcale lo richiede e rappresenta anche i 4 cicli più volte nominati:
  • Nascita
  • Vita
  • Morte
  • Rinascita
Ma a questi si accompagna anche la mutevolezza nel processo, secondo Themis-Nemesis se manca la mutevolezza non vi è giustizia ne Legge, quindi l’ignoto, il non ancora accessibile, il velo che separa le dimensioni accessibile solo a poch@ è l’ambito dell’equilibrio, ovvero della sua Giustizia. Nemesis-Themis è la giustizia della Natura, se si adottano dei comportamenti errati la Natura stessa li regola, è il volto oscuro della giustizia che le donne hanno dimenticato di esercitare. Nel logos patriarcale la giustizia è occhio per occhio, vi è un giudice donna o uomo che sia che con le sue leggi (completamente disgiunte dalla ciclicità e dal naturale selvaggio) dicono cosa sia giusto e cosa sia sbagliato per la Legge degli Uomini! Nemesis invece è il volto distruttivo della Grande Madre Terra, quello di Morte-Vita-Rinascita-Ciclicità-Mutevolezza-Nascita.

 

Corsi&Ricorsi

Strade che non conducono da nessuna parte
Elementi che si presentano e che vengono recepiti in una certa maniera per poi essere accantonati….
Fiducia
Una fiducia mal riposta
Domande che trovano risposte, risposte che le persone non vogliono leggere e/o ascoltare
Avere consapevolezze, sapere cosa accade ancor prima del punto di rottura
Corsi&Ricorsi, sempre elementi….
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