Serpente, Drago e Leviatano… la Madre

Eh… che brutte le storie come i testi che demonizzano taluni animali connotandoli di senso dispregiativo al fine di occultare e far detestare alle masse storie pregresse che tutto erano tranne che intrise di un potere vile come lo sono state quelle che demonizzavano per l’appunto.
Breve premessa per parlare di Femminino Sacro come sempre faccio da qualche tempo sul mio blog. Il figlio del Drago…. ovvero Dracula e il rapporto che questo aveva con il sangue (si parla anche di mestruo quindi ma ovvio che il personaggio doveva essere maschile neanche questo privilegio hanno lasciato alle donne separandole di fatto dalla loro purificazione del serpente appunto….) mi viene anche in mente.
Dracula tradotto è il figlio del Drago che per estensione è il figlio del Serpente ovvero l’animale del femminino sacro…. volevano molto male alle donne per demonizzarne il loro animale di riferimento dei 4 cicli (come la perdita delle sua pelle):
  1. Nascita
  2. Vita
  3. Morte
  4. Rinascita

biacco

Il Drago non è infatti altro che “l’estensione” per così dire del Serpente ovvero dei cicli della vita secondo una visuale animista-sciamanica-del femminino pre patriarcale di cui ho già parlato svariate volte in diversi miei post, il riconoscerlo significa sotto una prospettiva sciamanica accettare un Se in costante mutazione, si capisce perché è stato assunto da certe culture come il simbolo negativo per eccellenza.
Il mio tono è ironico ma ricostruire talune specificità e osservare alcuni fenomeni, filosofie, religioni e altro dal punto di vista matrifocale significa anche scontrarsi con secoli di storia che non è stata analizzata se non da poche e pochi con questa prospettiva che ho anche io e quindi è stata assimilata dalle masse come normale sotto certi aspetti.
Una volta ricordo che un mio amico mi chiese secondo me perché ancora esistono violenze fisiche e mentali (emozionali anche) sulle donne, io risposi che bastava leggere sotto una certa prospettiva la storia del patriarcato, la storia e aggiunsi anche le religioni, i miti, gli eroi e tutto il corollario annesso e connesso, la risposta era lì.
Mi rispose che ero estremista e oggi non mi offenderei come mi offesi allora perché adesso so benissimo che le persone leggono e recepiscono quello che vogliono e le prospettive possono essere 9 miliardi compresa quella di considerare me che esprimo dei concetti come un estremista.

Il Simbolo del Serpente (Sacro)

Come detto il serpente viene associato da una parte a cose negative (il serpente che era la Dea Madre originaria che tenta Adamo ed Eva con il frutto della sapienza, che veniva portato appunto dal serpente che si affaccia dall’albero per “tentare” o meglio dovremmo dire per liberare prima Eva e poi Adamo….tanto per fare un esempio) ma ha anche accezioni positive, eh si beh… state a vedere che era solo il male!
Pensiamo all’Ouroboros che simboleggia la ciclicità e il tutto costantemente in movimento e mutevole anche se appare statico, ecco si tratta di un serpente che si morde la coda formando un cerchio, simbolo strettamente connesso anche questo alla Dea Primigenia. Cosa dice questo simbolo? di cosa parla? parla di:
  • Nascita
  • Mutevolezza
  • Morte
  • Auto rigenerazione
  • Ciclicità
  • auto distruzione per rinascere
Ritorna l’eterno femminino sacro. Il serpente perde ciclicamente la sua pelle e ritorna in tantissime forme compresa quella del Drago, ritorna in tante religioni e filosofie spirituali anche come simbolo dell’ascensione, del mutamento (quello che non hanno potuto distruggere del matri linearismo lo hanno inglobato per usufruirne a loro comodo….) questo è però anche il simbolo della perfezione, dell’equilibrio che non subisce attacchi e che comunque ritorna anch’esso ciclicamente.
Il “Divoratore della Coda” questo il significato del nome che parla a chi sa ascoltare, così come altri simboli che sono stati generati prendendo spunto da simboli precedenti.
Si prenda la spirale, anch’essa potrebbe avere a che fare con l’Ouroboros ma magari con il cerchio come simbolo in movimento seppur statico alla vista.
In senso sciamanico il serpente – che sia a cerchio (altro simbolo femminile come detto) o raggomitolato, che sia esso nero o verde, rosso, piccolo o grande – è l’animale femminile per eccellenza ecco perché nel corso dei secoli quello che non hanno potuto abbattere lo hanno trasformato in negativo, oppure lo hanno inglobato in altre filosofie spezzettandone il senso originario che è quello del corpo in sostanza.
Il corpo umano stesso è Ciclicità/Trasformazione e Mutevolezza, lo è quando si ricostruisce ma lo è sempre in realtà, cambiano “pezzi” di noi costantemente e anche a distanza di pochi minuti, “pezzi” che sono in costante movimento quindi le Donne Medicina animiste di epoche matrilineari avevano capito moltissimo….
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