I nostri Blocchi… queste Creature che alimentiamo

Posso apparire sarcastica e “maestrina” quando accenno a questo tema sostenendo che le persone dovrebbero superare tali blocchi e condizionamenti, che si traducono generalmente in comportamenti specifici.
Ma questo mio pormi in tale maniera non significa che sono armata di coltello per “estirpare il male” anzi comprendo perfettamente chi intende cullarli quei blocchi, ciò che si conosce (in parte) e non si affronta diventa una catena piacevole, una catena che illude di riparare da dolori ben più grandi, e non sono così ipocrita da dire che i dolori che si affronterebbero per superarli quei blocchi siano in realtà meno grandi perché non è così, non lo è affatto, quindi comprendo chi non intenda superarli, si voglia per quieto vivere perché penso che comunque la società che viviamo faccia leva anche su quei blocchi e che li crei appositamente per non avere persone libere e auto determinate, si voglia perché si preferisce cercare persone che abbiano problemi speculari anche se tali ricerche si basano su caratteristiche che rappresentano una forma di legamento piuttosto che su cose che liberano, siano equilibrate e armonizzino mettendo in evidenza reali qualità umane piuttosto che le debolezze, però comprendo il tutto, comprendo anche le migliaia di eggregore che vengono create per non vedere e magari illudersi di vedere.
Riesco a comprendere anche il mancato amore verso se stessi e invece l’amore per il dolore che genera il preservare tali blocchi alimentandoli con le proprie energie, come capisco che vengono odiate le persone che invece all’opposto tali condizionamenti scaturiti da pessime esperienze di vita, li affrontano appunto per il fatto che nella società che viviamo esistono una serie di binomi che occorrono al controllo e si contrappongono alla mutevolezza e alla bellezza, nonché alle Energie libere e alla libertà in generale dell’individuo.
Questi binomi sono patriarcali e possono essere costituiti da dominat@ e dominante, serv@ e padron@, capo e dipendente, ricc@ e pover@, subordinato e potente, persona che elargisce favori e persona che li chiede etc…. Può piacere perché un frammento di potere piace e allora magari si assume un identità che fintamente appare come risolutiva, ma è un ulteriore gabbia, ma capisco anche questo in una società dove se non hai un immagine precisa e non rientri in determinati standard anche comportamentali sei messo all’angolo, non lo giustifico ma lo comprendo.
Quindi se si accettano i ruoli o i blocchi di fatto non si rimane in catene solo verso se stesse-i ma anche verso la società che ha piacere a farci restare così ed è qui, nella società appunto, che poi ci si interfaccia con persone che colgono la profondità di una nostra ferita, o di più ferite, e per dominare qualora volessero far questo (il discorso degli speculari riportato di cui parlo a seguire….) attaccano dove fa più male, liberarsi da questo è un opzione nulla di più, ma la scelta resta sempre libera.
Una sola cosa dico al riguardo a coloro che capitano accanto a queste persone, pensando anche che i soggetti similari e speculari si attirino (ed è così, la vita lo dimostra in continuazione…), se si capita vicino ad una persona che ha determinati blocchi si deve comprendere per quale ragione la si ha attirata a se, questo è un percorso di conoscenza che ognun@ di noi dovrebbe fare al fine di comprendere meglio se stessa-o sempre se intende farlo e smettere di attirare persone da legare piuttosto che da amare liberamente o con le quali condividere su una base paritaria e nulla affatto dipendente. Comunque anche questa è una libera scelta individuale, lo è e lo rimane.
Capisco dicevo quindi di certo non intendo giudicare chi sceglie di non guardarsi dentro è un libero percorso e una scelta autonoma, prevede dei tempi potenziali che sono differenti per ognun@ di noi anche, e comunque sono anche dell’idea che è sempre una scelta in campo, chi dice che ci sono persone che non hanno scelta, è in errore per me, questo è un giudizio ma ritengo idoneo esprimerlo visto che si assolvono così spesso anche persone estremamente violente e no! una e più scelte ci sono sempre e chi le nega è complice di chi agisce sulla base dei suoi blocchi e delle sue errate percezioni, su questo io sono un Amazzone come ho scritto in più occasioni, certo nessun@ pretende che una persona li affronti i propri se interiori (al plurale anche….) ma neanche che venga assolta per non affrontarli altrimenti le società resteranno sempre uguali a loro stesse con qualcun@ che sarà sempre assolta-o e qualcun altr@ che invece verrà sempre giudicat@ negativamente magari solo perché esprime se stessa-o nel suo essere libera-o da quelle catene, tanto per fare un esempio… e non lo dico perché ho aspettative in tal senso, lo dico solo per il concetto di equilibrio e di giustizia a cui tengo particolarmente ormai da almeno 27 anni….
Inoltre sono solo molto diretta quando scrivo che alcune persone rischiano di pensare al suicidio guardandoli, ma è anche vero questo come detto, può capitare se non si è pronti a vedere e affrontare.
La mente e il cuore così come le nostre anime nascondono benissimo le loro ferite, e occultarle è un sistema di difesa dalle stesse ecco perché non giudico ma esprimo invece un idea, la mia idea, sul cosa rappresentino questi blocchi e questi traumi.
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