La parte Oscura della Dea

Nel patriarcato si persegue la luce…. l’irradiarsi del sole, ma c’è una guerra nel patriarcato, la guerra che esclude l’intuito, la guerra della Civetta, dello Strix, o della Strix sarebbe più giusto dire.

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Una guerra che disconosce l’oscurità dell’anima e del Se Primordiale…. profondo…. celato e complesso da raggiungere, in un sentiero cosparso di ostacoli…. demonizzando quel Se.
Ma l’oscurità o intuito, o inconscio Primordiale fa parte di un cerchio che nel patriarcato è reciso, sanguinante perché se manca l’equilibrio delle parti una società muore per sua stessa conformazione, muore e non rinasce.
Declina e basta!
Il femminino reciso, la Luna come Madre e un femminino integrato unicamente per essere “governato” e per comodità nel patriarcato e nelle sue filosofie che esclude la distruzione che appunto può essere SOLO in mani femminili, non a caso la Madre Terra ama e accoglie ma distrugge anche….

Chi è la Dea Oscura

La Dea Oscura rappresenta quello che sfugge al controllo, ad un sistema dato…. è intuito, passione viscerale, distruzione e occorre all’equilibrio generale ma appunto sfugge al controllo o meglio bisognerebbe dire ad un tipo di controllo che non ha funzione di mantenimento ma di annichilimento e di perpetrazione di un modello tutto errato.
Equilibrio è:
  • Nascita
  • Vita
  • Morte
  • Rinascita
Il femminino sacro è esattamente questo e per rinascere la morte può anche essere rappresentata dalla distruzione intesa in una certa maniera, e qui entrano in gioco femminini recisi ed estrapolati da contesti ben più ampi come la Dea Kalì ad esempio e altre divinità femminili che rappresentano un aspetto della Dea Primigenia che nella sua totalità è stata frammentata….

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La Dea Kalì assume l’aspetto terrorifico dell’originale Dea Madre, l’aspetto della distruzione, (il taglio della testa del compagno parla di un modo per eliminare un controllo dettato unicamente dal raziocinio, quindi un disequilibrio perché se manca la parte istintuale manca una parte significativa dell’essere) potrebbe anche – sotto certi aspetti – essere paragonata alla Mantide Religiosa che dopo essersi accoppiata uccide il maschio della sua specie, eppure anche la Mantide contribuisce all’equilibrio, e Kalì ha tra le sue mani una falce, una mezza luna chiamatela come volete, che rimanda a qualcosa di pregresso…. rispetto a lei stessa.

Kalì e Me stessa

Fin da piccola sono stata attratta da questa donna potente, mi chiedevo quando non ero ancora sulla via che poi ho intrapreso, perché venerare una divinità distruttiva…. ovviamente ero una bambina di circa 10 anni eppure avevo un immagine nella mia stanza della Dea Kalì, accanto a me tra l’altro, vicina al letto…
Poi ho conosciuto la Dea, i suoi aspetti, ho compreso i gradi nei quali si esprime, la chiamo Dea non tanto per definirne la divinità ma per semplificare.
E allora anche Kalì e altre immagini terrorifiche, bellissime e distruttive del femminino mi sono apparse come parte dell’equilibrio.
Noi donne siamo chiamate a non annientare quell’aspetto di noi, anche se il patriarcato vorrebbe che ciò accadesse, infatti ci ammazzano quando siamo ferme nelle nostre intenzioni e diciamo dei sonori no, quando ci riprendiamo le nostre vite in mano, o semplicemente quando non facciamo quello che nelle loro proiezioni mentali errate risulta “normale” che noi accettiamo e facciamo…. oppure ci violentano psicologicamente per farci soccombere e per controllarci (ecco che ritorna il LORO concetto di controllo….) il discernimento è necessario ma oscurità e luce devono seguire un ciclo…. che approdi alla giustizia e all’equilibrio.
Kalì chiede anche analisi, chiede di osservarla in profondità per osservare noi stesse nei nostri singoli aspetti che fanno parte del tutto… chiede di Conoscere noi Stesse morire per rinascere, l’aspetto terrorifico della Dea adduce alla possibilità di tagliare i legami, legami che non ci consentono di essere libere e di accedere alla sapienza del femminino sacro, la Dea Kalì distrugge per far rinascere e lo fa con violenza, un taglio netto, cosa che spesso nella vita con i suoi dogmi e le sue regole che inglobiamo specie noi donne, non riusciamo a fare, Kalì ci spinge a cercare di capire cos’è la sua Energia Pura, quella che distrugge, che vede l’umanità e vede l’errore, quella Energie del sesso sacro femminile.
Si ritorna a: Vita/Morte (parziale)/Distruzione/Rinascita, una morte che una persona può vivere come passaggio al superamento delle vecchie spoglie…. dipende solo da Lei Eh si! è proprio splendida la Dea Kalì anche se mutilata da altri aspetti della Dea Primigenia si può cogliere il suo messaggio….
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