Amore

Spesso si sente dire: “ti amo” so quello che provo! sento questo! ma cosa significa amore in una società che ha disimparato ad accettare, ad ascoltare, a mutuare, ad analizzare prima di tutto se stessa, a discernere, mentre ha acquisito una serie di sensazioni indotte da un modello culturale e le vive come proprie quando non lo sono, cose inutili che spesso costituiscono dei blocchi energetici difficili poi da eliminare e che vengono (oltretutto) costantemente alimentati da forme pensiero che li rafforzano?
Forse il termine Amore in questo quadro, e mi sono limitata nel definirne “gli angoli” e la centralità solo in maniera parziale, non è quello che può considerarsi un sentimento scevro da pulsioni pessime e ridondanti di varie forme di acculturazione specifica (patriarcale).
Porto un esempio.
Una volta volevo eseguire un ipnosi regressiva che poi si trasformò in trance, sentivo che dovevo prepararmi a vedere qualcosa che probabilmente mi avrebbe impressionata, e così fu.
Mi sedetti sul letto e chiusi gli occhi.
Dapprima vi era solo buio attorno a me poi mi concentrai sul respiro e consentii a me stessa di rilassarmi completamente.
Ancora buio e in fondo al buio una luce viola che si espandeva sopra e sotto, mi dissi che poteva simboleggiare la terra e il cielo, il binomio che questi due incarnano, poi una distesa di donne che effettuavano un rito collettivo per la madre terra.
Lì, in quel momento, mi resi conto ancor prima di comprendere che io ero una di quelle donne, cosa significava il termine Amore, lo sapevo e lo riconoscevo, non mi occorrevano libri che mi dicessero: “si hai ragione!” mi bastava quell’esperienza che mi ha colmata interamente facendomi risvegliare piangendo e nella commozione per aver potuto in una mia vita passata – fornire un contributo così importante senza perdere la mia individualità di donna di allora dentro una comunità di donne – alla Madre Terra.
Fu la mia più bella regressione-trance quella, e penso che me la porterò nel cuore sempre.
Un Amore di questo genere così esteso e non individualista, capace di fondere desideri, sensazioni, colmando come detto le persone coinvolte non è paragonabile (per come la vedo io) ad un amore di coppia, ne ad una struttura e tendenza anche poliamorista per come viene inteso nel patriarcato è un genere di amore che prescinde da tante piccole cose, ma ne amplia infinitamente altre. Espande energie.
Non mi sono mai sentita come quando effettuai questa regressione e quel genere di Amore che ho avuto il privilegio di provare posso solo descriverlo come ho fatto, aggiungendo che la mia Energia attuale vibrava dinanzi al ricordo di quella donna e di come lei stava nella sua comunità e in quella Civiltà che personalmente considero più avanzata delle nostre che si avviluppano su se stesse.
Un esperienza sciamanica importante e bellissima di cui sarò sempre grata a me stessa.
Da ciò ho capito quante forme di amore ci possono essere e che quello che per me è un amore immenso non ha a che fare, ribadisco, con altre forme di amore che costantemente vengono definite come assolute sul piano umano individuale e collettivo nelle società che viviamo.
Annunci

2 pensieri su “Amore

  1. […] Infatti nel corso della storia patristica di dominio, una delle operazioni condotte è stata proprio quella di abbattere i luoghi di incontro delle donne, delle Sacerdotesse della Dea e prima ancora delle Curandere che divinavano assieme, che si riunivano nella matrilinearità costantemente e che assieme rafforzavano le loro energie, una mescolanza stupenda di cui ebbi un assaggio in un Viaggio Sciamanico, o Regressione, allora l’ho definita in questa seconda maniera, fatto l’anno scorso, ne parlo qui […]

  2. […] Infatti nel corso della storia patristica di dominio, una delle operazioni condotte è stata proprio quella di abbattere i luoghi di incontro delle donne, delle Sacerdotesse della Dea e prima ancora delle Curandere che divinavano assieme, che si riunivano nella matrilinearità costantemente e che assieme rafforzavano le loro energie, una mescolanza stupenda di cui ebbi un assaggio in un Viaggio Sciamanico, o Regressione, allora l’ho definita in questa seconda maniera, fatto l’anno scorso, ne parlo qui […]

I commenti sono chiusi.