Istinto e Testi

Un post un po diverso dal solito ma attinente al mio percorso.
Devo necessariamente fare una premessa.
Ho scritto su vari luoghi di internet come lavoro io, ora lo sottolineo anche qui sul mio blog

Come scrivo:

Ascolto l’istinto e l’intuizione che nasce e si sviluppa, da tale ascolto poi disciplino le informazioni reperite e successivamente per casualità o per ricerca le riscontro sempre nei testi spesso camuffate da altro definisco questa la Via del Femminino come molte altre donne, donne medicina, sciamane Streghe e curandere hanno fatto prima di me. In generale le donne che hanno intrapreso una Via del Femminino e che la proseguono. Confronto ciò anche con le regressioni, le cose lette e con altre pratiche atte a recuperare elementi che nel passaggio tra le due società che sempre menziono sono stati occultati/estrapolati a piccole dosi/inglobati stravolgendoli in culture, filosofie e religioni specifiche.
La Scrittura- solo questa dice la verità?
Ecco parto da questa tematica. Chi antepone la conoscenza di se stesso (Gnothi Sauton) alla scrittura e alle varie teorie può farlo per diverse ragioni tra cui:
Paura di conoscersi
Per trovare risposte senza doversi guardare dentro (diniego)
Perché una testimonianza scritta è una fonte che attesta il potere patriarcalmente inteso
Per comodità
E ovviamente per mille altre ragioni. L’assolutismo di un solo mezzo (la scrittura in questo caso) più che arricchire svilisce. La scrittura nasce con il patriarcato e con la struttura stratificata verticalmente quindi con le caste, poi classi.
Molto ancora non si sa sulle civiltà Gilaniche che si consideravano cooperative/giocose come a sminuirne appunto l’istinto di sopravvivenza associato però anch’esso al raziocinio della suddivisione dei compiti senza classi sociali, mente e istinto devono viaggiare assieme, come avviene in natura, ma la testa quando è metodologia e regola per sottomettere diventa malata, e la società patriarcale questo è.
Invece le culture matrilineari avevano trovato l’armonia e l’equilibrio tra le parti, nel patriarcato abbiamo sacrificato l’istinto e l’inconscio (ovvero la Via Sinistra del Femminino) sull’altare del raziocinio facendo prima di tutto male a noi stess@ e poi all’intera Madre Terra. E cerchiamo le risposte – che disciplinando Forme Pensiero etc… potremmo trovare in noi stess@ – nei libri della storia dell’uomo, e se non si trova nulla o se si legge-ascolta un opinione differente dai testi allora questa sbaglia! è errato ragionare così, ci sono cose che la scienza o nei testi ancora non si sono riuscite a spiegare ma che esistono o possono esistere, alcune forme di energia ad esempio, talune pratiche etc… perché screditare qualcosa perché non la si può documentare con gli strumenti attualmente disponibili o perché non la si conosce? torniamo al tema della paura e a quello del controllo, oppure al tema del non affrontare se stessi e trovare uno spunto per creare polemiche e/o per non leggersi. Perdonate la franchezza ma penso che chi si affida solo ad un principio o ai testi senza ascoltare il se faccia prima di tutto male a se stess@ e poi a chi pratica in tale maniera in secondo luogo.
Aggiungo che i livelli della Pratica sono direttamente proporzionali alle energie della persona e a come questa riesce a gestirle, ma senza l’istinto non corrotto dalla cultura non va da nessuna parte tale energia e anzi si disperde.

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Animali (anche umani) e Istinto/Subconscio

Come scritto in precedenza raziocinio e istinto/subconscio possono e devono viaggiare insieme per come la penso io, in passato non la pensavo esattamente così e sono caduta nella trappola della divisione delle due cose, perché dividere è meglio e più facile che unire, unendo le cose si devono fare i conti con molto e spesso si preferisce non farli tali conti.
Nel passato l’istinto che io definisco animale e del Se Selvaggio ci ha consentito di evolvere, se non lo avessimo avuto, non mi stancherò anche in questo caso mai di ripeterlo, non saremmo sopravvissut@ alle differenti fasi storiche.
Quell’istinto si accompagnava al raziocinio (i gradi erano differenti però) e questo lo dico sulla base di informazioni reperite sul piano dell’antropologia che non suddivide le due polarità e si apre a nuove interpretazioni e conta poco che citi le fonti, come detto occorre a chi cerca conferme che possono anche essere trovate attraverso lo Gnothi Sauton l’oracolo matriarcale di Delfi, ma anche attraverso esercizi pratici specifici o non limitandosi a leggere solo ciò che si vuole leggere per “auto rassicurarsi”.
In quel periodo il subcosciente e l’Istinto accompagnati dal raziocinio erano la bussola ma questa non era intesa come uno strumento per piegare il volere delle persone e/o atta ad inoculare concetti stereotipati e culture da seguire (proselitismi).
Erano guide individuali.
Personalmente ho visto degli animali e un Energia che conosco abbastanza la guida di me stessa sono io e lo è il Lignaggio dal quale provengo, così come per le antiche popolazioni, probabilmente in un mondo che cerca conferme che si possano testimoniare con oggetti materiali (dalla nascita del patriarcato è così e questo svela la loro insicurezza tra le altre cose) o alle quali arrivi la scienza come parametro universale persone che pensano a se stesse come la guida di loro stesse senza denigrare il loro passato e pensando ad un continuum non piacciono, e qui rientra in gioco il tema del controllo e anche quello del “se non vedo non credo” citando chi ben si conosce, tale approccio è talmente tanto radicato da aver fatto dimenticare l’importanza dell’essere specie e da non consentire un approccio verso il subconscio che potrebbe rivelare molto per la conoscenza di noi stess@ e che per me è un elemento indispensabile a tale conoscenza.
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