Attraversare

Ho raggiunto mille luoghi
Ho avuto mille nomi
Ho attraversato mille mari interiori e altrettanti esteriori

Mi sono resa ballerina, nuotatrice, prodiga, chiusa, aperta, ho sfaldato cumuli e ricostruito figure più armoniche, l’ho fatto nel grembo di mia madre, l’ho fatto sulla sua superficie
Cercavo, cercavo le cose maledettamente errate.
Ho cercato nei luoghi sbagliati, attraverso le persone sbagliate, con atteggiamenti sbagliati, e non vedevo me stessa, non mi guardavo troppo approfonditamente.
Ogni frammento è stato ricomposto, il quadro generale ne ha goduto. La paura è sparita e lo sguardo si è reso come le onde del mare

sirena

Attraversarlo richiede volontà di abbandonarsi.
Oggi le mie risate sono tali, ieri erano maschere di insofferenza, erano tentativi di connessione impossibile.
Ho raccolto i tasselli, ogni tassello era interscambiabile e ho creato io il quadro di riferimento, come in un labirinto, nel quale oggi la strada è davanti a me bambina e il viaggio è esperienza da vivere in pienezza.
Attraversare il fiume a nuoto, versando tre gocce, da un lato il salice e sul lato sinistro la foresta, provenire, ritornare, andare, fermarsi e attraversare.

 

 

 

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