Il corpo delle giovani da Lunanuvolas’blog

Cronaca, località Senigallia (Ancona) data 9 ottobre 2016: “Baby squillo, dopo gli accessori griffati anche la cocaina e l’hashish.” “Baby prostitute per le sostanze stupefacenti con cui passare il weekend” “Lo scandalo delle «lolite» presenta nuovi dettagli inquietanti” Gentili professionisti della carta stampata, il Codice penale italiano – all’art. 600 bis – prevede il reato […]

via Non sono giocattoli — Lunanuvola’s Blog

Qualche giorno fa parlavo di pedofilia, poi ho parlato di oggettivizzazione del corpo femminile, Lunanuvola’s Blog è molto più diretta di me e condividiamo lo stesso pensiero, spero di non arrecarle disturbo riportando il suo articolo che condivido pienamente.
Una volta parlando con una compagna anche lei femminista, lei mi disse che molti uomini dicono sia loro necessario “svuotarsi” e che questo sia un fattore naturale, io risposi a stretto giro: culturale non naturale, lei sorrise e poi aggiunse che anche noi sentiamo il bisogno di fare sesso ma non quello di oggettivare il corpo femminile o maschile (femminile se siamo lesbiche, maschile se siamo etero o entrambi se siamo bisessuali) a meno che noi stesse non separiamo le persone frammentandole, e qui si ritorna ciclicamente al discorso dello smembramento della Dea, e della donna, che è sempre fattore colturale e non naturale.
E comunque in certi contesti anche criminale in quanto induzione alla prostituzione minorile come viene sottolineato.
I miei post sul-sui temi:
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Ve ne sono molti altri di post dove volgo lo sguardo al fenomeno della prostituzione e al fatti che è stato inventato dal sistema patriarcale, qui ne riporto solo alcuni osservando come il femminino venga tradotto da una cultura e non dalla natura o da un bisogno incontrovertibile, infatti un criminale resta un criminale e chi abusa pagando dei ragazze minorenni questo è, ci sono scelte e poi ci sono giustificazioni, quelle del patriarcato sono scelte consapevoli di criminali che abusano del potere che gli fornisce una società malata, e si scusano con il “ci stanno” “vogliono la ricchezza e il cellulare nuovo” è sempre il rapporto di dominio misogino che porta le donne e le ragazze alla prostituzione e il quadro generale che le fa propendere per tale non-scelta, perché la scelta prevede delle opzioni, ma se i ruoli patriarcalmente accettati sono:
madre
prostituta
moglie
amante
lavoratrice-madre-moglie-amante
Questi i ruoli, poi ci sono le immagini che devono essere sempre attrattive agli occhi maschili e alla percezione patriarcale, mai una ruga, mai i capelli fuori posto, sempre cinte in abiti che evidenzino le curve, proporzioni assurde, tacchi alti etc…. etc… ovvero i canoni estetici che nel corso della storia hanno sempre limitato il libero movimento femminile, lo disse anche un maschio patriarcale che inventò un capo di abbigliamento e disse esattamente che occorreva a limitare la donna nel suo muoversi, sempre di sottomissione si parla…. tanto per rimanere in tema.
La domanda è quindi dove starebbe la scelta? dove se questi sono modelli ben precisi che ingabbiano e sono basati su stereotipi di genere e pure misogini? la risposta è semplice non c’è scelta autonoma, ci sono i modelli presentati da una cultura e assorbiti dalle donne che vivono immerse in quella cultura, punto. Come scrissi anche di recente, personalmente non condannerò mai il femminile, condanno il patriarcato che crea, colpevolizza, violenta, uccide, sottomette, non si prende MAI le sue responsabilità, addossa a noi sensi di colpa, ci manipola, ci indottrina, tenta di farlo e che ha creato una cultura basata sulla superiorità del maschio che ha dimostrato tutta la sua nefandezza, anche con fenomeni come quelli sottolineati da Lunanuvola’s Blog nelle sue pagine non solo nel post che riporto oggi anche sul mio blog.

 

La Dea che Rinasce

Pubblicato la prima volte a Febbraio 2017 con il titolo: “Non sono”, ripreso a Luglio 2017 e ampliato.
Non sono una donna che deve essere guidata, amo accompagnarmi da sola e so quello che voglio, amo la solitudine.
Amo quel fuoco che mi brucia dentro e aprendo gli occhi posso con uno sguardo trasmettere all’esterno.
Ho mille ferite e molte di queste decido di mostrarle, come un uomo che se ne vanta, ma io no non me ne vanto, non mi vanto della battaglia e della vittoria perché l’esterno è ego, l’interno è la Via Sinistra della Madre e Morte, so solo che fanno parte della mia storia ed è la mia storia che mi ha resa una guerriera.
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Dogmatismo e idolatria

Parthenos
A molte persone capita una cosa precisa nella loro vita, quella della gentilezza messa in piedi da altre persone per ammorbidirle e poi imporre il loro punto di vista.
L’imposizione velata l’ho sempre mal digerita, preferisco quella esplicita e diretta, mi appare meno ipocrita, seppur trovi ipocrita ogni forma di imposizione, infatti ho sempre pensato che se si ha un punto di vista (per quanto errato questo possa essere) è meglio esplicitarlo in maniera netta piuttosto che ammantarlo di una forma di fascinazione.

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Heart Shaped Box

Si può racchiudere la grandezza del cuore e dell’amore in un cofanetto?
Sono praticamente cresciuta con la canzone di Cobain, e dei NIRVANA.
Ricordo che attraversavo la metropolitana all’età di 23 anni con le cuffie nelle orecchie e che una volta una mia amica mi dovette dare una pacca sulla spalla affinché ne notassi la presenza perché mi aveva chiamata e io avevo le cuffie.
Lei ascoltava musica metal e io i NIRVANA.

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Aggiornamento

Le pagine della vita e delle esperienze sono attimi fissati sulla carta…. I sentimenti e l’istinto lo sono altrettanto.
Ho appena terminato un altro capitolo del mio e-book e gli aggiornamenti sono reperibili e consultabili, sulla pagina ad esso dedicata.
(L’immagine è puramente illustrativa).

Free Attribuition by Pixabay

Lasciar Andare non è desistere ma… amarsi

Oggi mi sono ritrovata a pensare al termine Ciclicità, poi ho aperto il Tag corrispondente sul mio blog e sono usciti un tot di articoli dedicati a questo concetto.
Mi sono accorta che dovevo ampliare il ragionamento, essendo il mio un blog “fluido” e nel quale corsi e ricorsi, eventi, cambiamenti, adattamenti etc…. sono un preciso modo di procedere, mi sembrava opportuno allargare il discorso sulla Ciclicità.

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L’ancestrale e lo sconosciuto che spaventa

La consapevolezza aiuta a comprendere meglio le situazioni e le manifestazioni esterne. Averla significa però perdere completamente l’ingenuità, il che può essere un esperienza importante e di una certa rilevanza, e certamente può spaventare, perché è logico che una bella illusione sia più interessante di una triste verità, chi sceglierebbe la seconda a fronte di una prima seppur ingabbiante?

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7 come i Giorni….

7 è un numero sacro al femminino, 7 e 4 moltiplicati ci consegnano il ciclo della luna (28) e il ciclo della Dea.
Nel mio blog parlo spesso di Sciamanesimo Femminile, e del Se Selvaggio per come veniva “letto” dall’autrice Clarissa Pinkola Estes, visione la sua che sostengo, e so anche che vi è un effetto farfalla tra donne quando noi scegliamo di non odiarci tra di noi, e tutto questo oggi si è manifestato nuovamente.

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Colei che Vede al Buio e la Dea Oscura

I termini Sciamana e Sciamano indicano letteralmente: “Coloro che vedono al buio”.
Questo nei tempi è stato tradotto in mille maniere e molte di queste hanno lasciato traccia di quello che vi era prima di culture successive alla prima filosofia spirituale.

L’inizio del Libro – Un percorso

Una volta un amico mi disse che per lui era sbagliato che scegliessi di auto definirmi Sciamana, perché avevo ancora molti passaggi da fare, in parte non aveva torto, avevo effettivamente da far morire ancora molte cose del mio passato che mi trascinavo come zavorre.

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La violenza parla, bisogna solo cogliere gli indizi che lascia e non ammantarli con la frase: “tanto è normale” (sotto pensiero: perché è relativo alle masse)

WordPress consente di vedere il numero di visite di un determinato articolo pubblicato.
Prima di entrare nell’argomento delle statistiche butto lì una frase:
“Una cosa benché normalizzata può anche non essere legittima, ecco perché si parla di Cultura dello stupro”.

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